<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831</id><updated>2011-08-01T19:46:29.335+01:00</updated><title type='text'>Loaded blog</title><subtitle type='html'>There are no answers in life. Only further questions.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>43</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-4806204265444796693</id><published>2009-07-18T15:12:00.009+01:00</published><updated>2009-07-21T22:21:01.465+01:00</updated><title type='text'>The Dalton Brothers</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SmNVuNF4JoI/AAAAAAAAB98/Y40C5Jmn_Y0/s1600-h/DSCN9915.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 135px; height: 101px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SmNVuNF4JoI/AAAAAAAAB98/Y40C5Jmn_Y0/s320/DSCN9915.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360222233777677954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;A me ricordano i fratelli Dalton. Quelli del fumetto Luky Luke. C'e' quello altissimo e magrissimo, quieto, tranquillo, silenzioso e pacifico. C'e' il tappo, un po' piu' irruento, spigoloso, meno sorridente, quello che dirige la baracca. In mezzo ci sono altre due figure intermedie. In realta' e' difficile parlare di irruenza, dato che rarissimamente ho trovato, in queste persone cosi' come in altre del medesimo ceppo, segni evidenza di aggressivita'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="color: rgb(102, 102, 102); text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Ci sono davanti a me 3 poltroncine. Le tre poltroncine sono rosse, ma sono differenti per modello. Chiaramente sono state acquistate, usate e a buon mercato, da un rigattiere bahrenita, e poi piazzate li', perfettamente allineate. Uno straccio e via. C'e' una seconda stanza di fianco, dove mi immagino una quarta poltroncina rossa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Mi accomodo sulla postazione centrale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Hair and beard trim please."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Yes, Sir."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Appoggio i miei inseparabili occhiali da sole sul bancone, spengo il cellulare. Mi riappoggio allo schienale e mi fisso nei miei miei stessi occhi attraverso lo specchio di fronte a me, quasi a volermi scrutare dentro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La macchinetta e' accesa e sento il suo ronzio intorno alla mia nuca. Le prime ciocche di capelli inziano a scivolare sul mantello nel quale sono stato accuratamente avvolto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Penso alla prima volta che mio Padre mi porto' in un posto come questo. Ricordo la mia eccitazione - avro' avuto 11 anni - dato che fino a quel momento era lui ad occuparsi in genere della faccenda. Io felice perche' finalmente non dovevo subire quella che per me era spesso una tortura. Ero sempre impaziente, dovevo stare fermo, non vedevo quello che mi succedeva finche' non mi veniva fornito uno specchio e il risultato era sempre per me scadente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quello che si occupa di me ora e' lo smilzo. Alto, sorridente. Pacifico. Sul suo camice bianco e' ricamato "Gentlemen Salon". Le sue braccia sono troppo lunghe per le maniche del grembiule e quindi sporgono come a Patch Adams.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ora sento le forbici sfettolare vicino alle mie recchie. La tivvu', nell'angolo in alto a sinistra, e' accesa come sempre e, come al solito, un Bollywood Production movie sta andando in onda. Lo smilzo ongi tanto lancia una occhiata allo schermo, sorride alle battute del film, poi si riconcentra sulla mia capoccia. Durante questa brevissima pausa continua a tagliare l'aria con le forbici ripetutamente, come a cercare di camuffare la micro pausa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Spesso si parlano tra di loro. Il loro linguaggio e' pieno zeppo di erre pronunciate in maniera netta. Muovono la testa in una maniera buffissima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Salam aleykum."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Aleykum al salam."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un altro cliente e' entrato e si siede sul divanetto in attesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Parlano arabo benissimo. Intrattengono brevi ma intesi scambi con i locali. Nella maggior parte dei casi succede cosi'. L'arabo parcheggia sua gigante auto in seconda fila esattamente di fronte al locale. Entra, saluta e chiede quanto tempo ci vuole per il suo turno. Loro rispondono. Lui allora dice che e' assolutamente troppo, io devo solo farmi una spuntatina, dovete essere piu' veloci. Loro dicono ci dispiace ci sono altri clienti e ci vorra' ancora almeno mezz'ora. Lui allora dice Balle saro' qui tra venti minuti. Esce, sale sul macchinone e sgomma. Questo e' il dialogo tipo che io mi immagino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Comunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le dita dello smilzo ora mi spalmano la crema da barba sul volto. In generale la mia reazione istintiva nei contronti uno sconosciuto (particolarmente se e' un uomo) che mette le sue mani sulla mia faccia e' quanto meno di ribrezzo. Chissa' quanti volti le sue dita avranno toccato. Volti di bahreniti, di sauditi. Di kuwaitiani, di omaniti. Americani, indiani, filippini, pakistani. Chissa' quanti italiani, forse io sono l'unico. Non che la cosa faccia molta differenza, comunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E invece non provo nessuna sensazione avversa. Mi lascio andare, lascio che lui si prenda cura di me e che le sue dita mi scivolino sul volto. Non credo che nessuno sia mai morto per questo. E io di certo non ancora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Chiudo gli occhi mentre il rasoio modello america anni 50 mi gratta la barba.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sugli scaffali c'e' una pletora di scatole di prodotti per la toletta. Chissa' se c'e' davvero qualcosa dentro. L'unico marchio che riconosco e' la crema Nivea. Le altre scatole pubblicizzano marche sconosciute per trimmer, lozioni per capelli, lacche, gel, fazzolettini, balsami, creme da barba, creme dopobarba, tinture per capelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'odore nell'aria e' quello di prodotti detergenti a buon mercato, quelli che potresti trovare un un discount. Palesemente finti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il rasoio viene appoggito sul bancone. Il volto mi viene ora pulito. Acqua viene nebulizzata sui miei capelli. Ora inizia il massaggio all testa. Dopo il massaggio alla testa c'e' il massaggio alle spalle alle braccia. Certo non e' il massaggio che usavo farmi fare in Thailandia o in Laos, ma non e' che ci possiamo lamentare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"OK, Sir?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"OK, thank you."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi alzo dalla poltroncina dopo questi 20 minuti di puro relax e di osservazione di questo piccolo mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Appoggio nelle mani dello smilzo 2 Dinari (4 euro).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Apro la porta e saluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Ma salam."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-4806204265444796693?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/4806204265444796693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=4806204265444796693' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4806204265444796693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4806204265444796693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/07/dalton-brothers.html' title='The Dalton Brothers'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SmNVuNF4JoI/AAAAAAAAB98/Y40C5Jmn_Y0/s72-c/DSCN9915.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-2707911826921475139</id><published>2009-05-03T18:30:00.003+01:00</published><updated>2009-05-03T18:58:07.410+01:00</updated><title type='text'>Speech bubbles</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sf3VZmmkDTI/AAAAAAAABxQ/DijisTQz0Rw/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 75px; height: 61px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sf3VZmmkDTI/AAAAAAAABxQ/DijisTQz0Rw/s320/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331652169712274738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; Rain is millions of tiny speech bubbles unused&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;The collected breaths of mutes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;And all our silent exhalations&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Where we should've put words&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Or words we had no one to tell&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Emptied from clouds like clearing horns spit valves&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Coming back to us now&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;To remind us what we meant to say&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Or that we meant to say something&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Coming down and dying&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;In one giant quiet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;On the streets and cars&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Huzzled like jewels in girls' hair&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;On the fake wool collar of my bomber jacket&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;And on my glasses and feet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Cut 'em deep and weap out loud&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Just dust and just a hair in your mouth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;You drink and think you're tonguin' something to shout&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;But it's just dust and just a hair in your mouth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;And now these empty breaths reflect&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;The feedback of headlights&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Push leaves and coffee cups&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;To lower altitudes and gutters&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Rain is confession weather&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;And we become booths of prayer if we let us&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;And now these empty breaths reflect&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;The feedback of headlights&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Push leaves and coffee cups&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;To lower altitudes and gutters&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Rain is confession weather&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;And we become booths of prayer if we let us&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-2707911826921475139?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/2707911826921475139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=2707911826921475139' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2707911826921475139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2707911826921475139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/05/speech-bubbles.html' title='Speech bubbles'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sf3VZmmkDTI/AAAAAAAABxQ/DijisTQz0Rw/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-5663330393368553875</id><published>2009-03-27T20:44:00.006+01:00</published><updated>2009-03-27T21:31:46.294+01:00</updated><title type='text'>Risotto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sc01fgxXxII/AAAAAAAABxA/WN13wNlIoxc/s1600-h/carnaroli_rice.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 109px; height: 109px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sc01fgxXxII/AAAAAAAABxA/WN13wNlIoxc/s320/carnaroli_rice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317965550483653762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Credo che a 32 anni uno dovrebbe come minimo aver cucinato almeno una volta il risotto. Perlomento se vieni dal Belpaese, dove tale pietanza e' solo uno dei tanti esempi di grande cultura culinaria. La mia "prima volta" e' collegata al desiderio di stupire la persona che ho invitato a cena un mesetto fa. Confesso che, tra i fornelli, non sono proprio quello che verrebbe definito un ottimo rappresentante dell'arte culinaria italica, pero' tutto sommato qualche gene (paterno) devo averlo ereditato ecchediamine, e poi che ci vorra', tanto c'e' il ricettario virtuale che mi dara' senz'altro una mano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Una vaga idea di come affrontare la sfida in realta' l'avevo: riso carnaroli o arborio (che si trova anche qui sebbene a fatica), un soffritto, un po' di brodo, rosolare i chicchi eccetera. Tuttavia ho optato per la "telefonata a casa" per essere un po' piu' confidente prima di infilarmi il brembiule. La telefonata a casa equivale ad internet. Non avendo brillanti idee circa la stringa da digitare nella barra degli indirizzi di Firefox,  mi affido a Wikipedia.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Digito dunque la parlola "risotto" (che fantasia..). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Wikipedia, evidentemente, mi conosce.  Sa i miei gusti. La pagina con tanto di foto di cremosi piatti e di dettagliate descrizioni e' aperta sullo schermo MA la prima riga che leggo in cima alla pagina e' "For the album by British electronica group Fluke, see &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Risotto_%28album%29" title="Risotto (album)"&gt;Risotto (album)&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Ora. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Sono certo che se Wikipedia fosse, per dire, un oracolo, un gugu in carne ed ossa, ecco, se davvero fosse una persona, sono sicurissimo che mi avrebbe fatto l'occhiolino. Wikipedia mi ha fatto l'occhilino. Wikipedia mi dice "ecco, caro cuoco novizio, qui ci sono le ricette per il risotto, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;ma se per caso stavi cercando informazioni sull'album dei Fluke,gruppo britannico di musica elettronica, allora clicca qui&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;". Occhiolino. Wikipedia mi conosce, sa che posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Ovviamante, istintivamente, clicco sul link, e lascio nella cache del pc i fumanti e cremosi primi piatti.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Dei Fluke non avevo mai sentito parlare prima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Pero'. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;La traccia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Atom Bomb&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; in realta' la riconosco al primo ascolto. Era il 1997. 12 anni fa. All'epoca usavo ascoltare il programma radiofonico "B side" su Radio DJ e la voce calda di Alessio Bertallot. Erano gli anni della mia infatuazione per la musica elettronica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;A volte registravo su nastro alcune sessioni, e nel 1997 riuscii a catturare Atom Bomb (insieme a tante altre canzoni delle quali non sono mai riuscito a reperire informazioni sostanziali - per esempio autore o titolo). Per 12 lunghi anni quella traccia e' rimasta nella mia, di memoria cache. Un cena - una ricetta - Wikipedia -  musica - un ricordo lungo 12 anni.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Buon appetito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-5663330393368553875?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/5663330393368553875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=5663330393368553875' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/5663330393368553875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/5663330393368553875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/03/risotto.html' title='Risotto'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sc01fgxXxII/AAAAAAAABxA/WN13wNlIoxc/s72-c/carnaroli_rice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-4086759756595397315</id><published>2009-03-09T20:08:00.005+01:00</published><updated>2009-03-09T20:44:10.033+01:00</updated><title type='text'>2008 (Parte II)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SbVwrP60ABI/AAAAAAAABw4/ZKRV5U1_5rM/s1600-h/water-flame-fantasy03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 141px; height: 94px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SbVwrP60ABI/AAAAAAAABw4/ZKRV5U1_5rM/s320/water-flame-fantasy03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311275223863263250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Adult - Why Bother?&lt;br /&gt;Aphex Twin - Drukqs&lt;br /&gt;Autechre - Quarstice&lt;br /&gt;Biffy Clyro - Puzzle&lt;br /&gt;Bloc Party - A Weekend In The City&lt;br /&gt;Boards Of Canada - Music Has The Right To Children&lt;br /&gt;British Sea Power - Do You Like Rock Music&lt;br /&gt;Built To Spill - You In Reverse&lt;br /&gt;Burial - Untune&lt;br /&gt;Calexico - Carried To Dust&lt;br /&gt;Cansei De Ser Sexy - Donkey&lt;br /&gt;Damien Rice - 9&lt;br /&gt;Darude - Before The Storm&lt;br /&gt;Death Cab For Cutie - Narrow Stairs&lt;br /&gt;Death From Above 1979 - Romance Bloody Romance&lt;br /&gt;Dido - Safe Trip Home&lt;br /&gt;Does It Offend You, Yeah? - You Have No Idea What You're Getting Yourself Into&lt;br /&gt;Dragonette - Galore&lt;br /&gt;Editors - An End Has A Start&lt;br /&gt;Elastica - Elastica&lt;br /&gt;Elbow - The Seldom Seen Kid&lt;br /&gt;Electric Six - Flashy&lt;br /&gt;Ellen Allien - Orchestra Of Bubble&lt;br /&gt;Flaming Lips - Yoshimi Battles The Pink Robots&lt;br /&gt;Fluke - Risotto&lt;br /&gt;Foals - Antidotes&lt;br /&gt;Franz Ferdinand - Tonight: Franz Ferdinand&lt;br /&gt;Freezepop - Fancy Ultra Fresh&lt;br /&gt;Glasvegas - Glasvegas&lt;br /&gt;Groove Armada - Vertigo&lt;br /&gt;Hard-Fi - Once Upon A Time&lt;br /&gt;Hercules And Love Affair - Hercules And Love Affair&lt;br /&gt;Hot Chip - the Warning&lt;br /&gt;Interpol - Our Love To Admire&lt;br /&gt;James Blunt - All The Lost Souls&lt;br /&gt;Jestofunk - Seventy Miles From Philadelphia&lt;br /&gt;Justice - Cross&lt;br /&gt;Kaiser Chiefs - Off With Their Heads&lt;br /&gt;Kings Of Leon - Only By The Night&lt;br /&gt;Kraftwerk - Tour De France&lt;br /&gt;Lady Gaga - The Fame&lt;br /&gt;Ladytron - Velocifero&lt;br /&gt;Late Of The Pier - Fantasy Black Channel&lt;br /&gt;Les Rythmes Digitales - Darkdancer&lt;br /&gt;Gossip - Standing In A Way Of Control&lt;br /&gt;M Ward - Post War&lt;br /&gt;Matthew Dear - Asa Breed&lt;br /&gt;Metric - Grow Up And Blow Away&lt;br /&gt;Metro Area - Metro Area&lt;br /&gt;Metronomy - Nights Out&lt;br /&gt;Mew - Frengers&lt;br /&gt;MGMT - Oracular Spectacular&lt;br /&gt;Miss Kittin - Batbox&lt;br /&gt;Moving Units - Dangerous Dreams&lt;br /&gt;MSTKRFT - The Looks&lt;br /&gt;Of Montreal - Skeletan Lamping&lt;br /&gt;Okervill River - The Stages Names&lt;br /&gt;Panda - Amantes Sunt Amentes&lt;br /&gt;Pendulum - In Silicio&lt;br /&gt;Pink Martini - Hey Eugene!&lt;br /&gt;PJ Harvey - White Chalk&lt;br /&gt;Placebo - Meds&lt;br /&gt;Portishead - Third&lt;br /&gt;Ratatat - Ratatat&lt;br /&gt;Razorlight - Razorlight&lt;br /&gt;Snow Patrol - A Hundred Million Suns&lt;br /&gt;Soho Dolls - Ribbed Music For The Numb Generation&lt;br /&gt;Soulwax - Nite Versions&lt;br /&gt;Syntax - Meccano Mind&lt;br /&gt;The Killers - Day &amp;amp; Age&lt;br /&gt;The Knife - Deep Cuts&lt;br /&gt;The Last Shadow Puppets - The Age Of Understatement&lt;br /&gt;The National - Sad Songs For Dirty Lovers&lt;br /&gt;The New Amsterdams - At The Foot On My Rival Reissue&lt;br /&gt;The Pigeon Detectives - Emergency&lt;br /&gt;The Rapture - Echoes&lt;br /&gt;The Raveonettes - Whip It On&lt;br /&gt;The Tings Tings - We Stated Nothing&lt;br /&gt;This Will Destroy You - This Will Destroy You&lt;br /&gt;Tori Amos - Under The Pink&lt;br /&gt;TV On The Radio - Dear Science&lt;br /&gt;Unkle - Where The Wild Things Are&lt;br /&gt;Yeah Yeah Yeahs - Yeah Yeah Yeahs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-4086759756595397315?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/4086759756595397315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=4086759756595397315' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4086759756595397315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4086759756595397315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/03/2008-parte-ii.html' title='2008 (Parte II)'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SbVwrP60ABI/AAAAAAAABw4/ZKRV5U1_5rM/s72-c/water-flame-fantasy03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-3542521577684912794</id><published>2009-03-04T19:08:00.010+01:00</published><updated>2009-03-04T19:41:51.923+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sa7IyBsQVLI/AAAAAAAABww/Xvd_puKN2Zc/s1600-h/DSCN5981bis.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 157px; height: 117px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sa7IyBsQVLI/AAAAAAAABww/Xvd_puKN2Zc/s320/DSCN5981bis.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309401772489462962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I might have been a singer&lt;br /&gt;who sailed around the world&lt;br /&gt;a gambler who wins millions&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and spent it all on girls.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I might have been a poet&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;who walked upon the moon&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;a scientist who'd tell the world&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I'd discovered something new.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;I might have loved a king&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and been the one to end a war.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;A criminal who drinks champagne&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and never could be caught.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;But among your books, among your clothes&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;among your noise and fuss,&lt;br /&gt;I've let it go.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I can stop and catch my breath&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and look no further for happiness&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I will not turn again&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;cos my heart has found its home.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Everyone I'll never meet&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and the friends I won't now make&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;the adventures that there could have been&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and the risks I'll never take.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;But among your books, among your clothes&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;among your noise and fuss,&lt;br /&gt;I've let it go.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I can stop and catch my breath&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and look no further for happiness&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;and &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;I will not turn again&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;cos my heart has found its home.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-3542521577684912794?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/3542521577684912794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=3542521577684912794' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3542521577684912794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3542521577684912794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/03/i-might-have-been-singer-who-sailed.html' title=''/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/Sa7IyBsQVLI/AAAAAAAABww/Xvd_puKN2Zc/s72-c/DSCN5981bis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-1738375704277948196</id><published>2009-02-18T18:46:00.005+01:00</published><updated>2009-02-18T18:53:07.341+01:00</updated><title type='text'>Oggi</title><content type='html'>&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SZxKgwIlmWI/AAAAAAAABwI/ZgIfK5RS7hc/s1600-h/DSCN8431a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 96px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SZxKgwIlmWI/AAAAAAAABwI/ZgIfK5RS7hc/s320/DSCN8431a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304196387672791394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Aisha e’ stanca.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Aisha e’ in macchina, sta andando al lavoro. La musica suona piu’ forte delle altre mattine, l’electrodrum, oggi, le fa vibrare il petto, additivo artificiale alla naturale pulsazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Scruta il cielo grigio di questa mattina attraverso i suoi occhiali scuri e con uno sguardo serio. Un gabbiano vola alto, chissa’ com’è il mondo visto da lassu’.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Aisha non ha sparecchiato la tavola ieri sera. È tutto rimasto cosi’, i bicchieri ancora umidi di Blanc de Blancs comprato per due soldi al negozio sotto casa. Il tovagliolo dove labbra umide hanno lasciato sorrisi storpi. Le candele ancora calde, dove sguardi hanno sostato brevemente prima di riprendere a incorciarsi intensi. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Non aveva voglia di elimare subito i segni, è un po’ come lasciare che, oggi, il ricordo sfumi piano piano, senza fretta, senza forzature.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;A dire il vero lei, Aisha, non ha voglia di fare molte cose, oggi. È stanca.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Vorrebbe, oggi, essere da un altra parte. Oggi, è come se non fosse vissuta. Una non-giornata per liberarsi, ogni tanto. Liberarsi dalle emozioni. Non sentire nulla, per un giorno solo, non chiedo tanto, un giorno soltanto.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;E poi, domani, saro’ di nuovo in pista, giuro. Saro' di nuovo ebbra di facce, situazioni e sensazioni immediate e superficiali, Tanto oramai ci siamo abituati.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Aisha, oggi, pensa che questo, a volte, sia un buffo mondo.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Aisha, oggi, è convinta che lei stia solo cercando qualcuno cui dedicare le proprie attenzioni. Niente altro. Possibile che sia cosi’ difficile. E’ gratis, non chiede nulla in cambio. Solo poter dare affetto e amare. Tutto qui. Ma non trova nessuno. In un mondo governato dal concetto del possesso, dove tutto ha un prezzo, qualcuno cerca di regalare il proprio sentimento, ma nessuno pare essere interessato.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Curioso, buffo, vecchio mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  lang="IT" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-1738375704277948196?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/1738375704277948196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=1738375704277948196' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1738375704277948196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1738375704277948196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/02/oggi.html' title='Oggi'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SZxKgwIlmWI/AAAAAAAABwI/ZgIfK5RS7hc/s72-c/DSCN8431a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-7070506985744804515</id><published>2009-01-31T01:21:00.007+01:00</published><updated>2009-01-31T01:57:08.072+01:00</updated><title type='text'>Un venerdi' sera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Se mi avessero fermato sarei andato diretto in galera senza passare dal via. La polizia, dico. Se mi avessero fermato e mi avessero fatto il controllo mi avrebbero sbattuto sbattuto in gattabuia per almeno una notte. E invece, ancora una volta, mi e' andata liscia. La cena al Senor Pacos mi ha garantito un grado etilico nel sangue tale da apprezzare dettagli che altrimenti sarebbero passati inosservati. Il problema e' che in questo risotrante messicano servono l'alcol (cosa che succede solo nel quartiere di Adlya, in gran parte) e quindi ti portano caraffe di Margarita e te la versano nel bicchiere come se fosse acqua. Chiaro che uno esce storto dal ristorante.&lt;br /&gt;Pero' usicre storto da un locale nel Middle East non e' esattamente come uscire storto da un qualsiasi altro locale europeo o altro. Qui devi dare una parvenza di sobrieta', sempre e comunque.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Comunque.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;La serata e' proseguita al Tabu. Una discoteca normale. Con musica unz-unz. Niente di straordinario a livello musicale ma comunque non ci si puo' lamentare, visto il luogo. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Alle 2.58 la musica smette e le luci si accendono e il locale chiude perche' cosi' ha deciso il Re, Hamad bin Isa Al Khalifa.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Soprattutto dopo il giro di vite in virtu' delle troppe liberta' che erano state concesse. Tipo la liberta' di stampa e di opinione - da qualche giorno sono diversi i siti che sono stati bannati dal Governo a causa di " &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;publication of prohibited content" (vedi  &lt;a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/01/21/bahrain-scores-of-websites-blocked/"&gt;qui&lt;/a&gt;) m&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;a questo e' anche per un altro motivo (le manifestazioni di protesta degli Sciiti delle quali non ho la minima intenzione di parlare in questa sede).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Comunque.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Sono i Death From Above 1979 a farmi compagnia durante il viaggio di rientro a casa (tipo 1000 metri dalla discoteca, una dei vantaggi del vivere in the Kingdom of tiny Bahrain). Blood On Our Hands e' la geniale traccia che sento a palla tanto che non apprezzo neanche il rumore della mia Yaris. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;E in questo momento che rifletto sul supremo stato che sto vivendo. Ciucco come un cammello, mi rendo conto di essere nel Kingdom of Bahrain. Vivo qui da ormai un anno. Da non crederci. Se me l'avesso detto un anno e mezzo fa ci avrei fatto una risata sopra. E invece ora sono qui. Pazzesco di quanto la vita ti possa stupire. Amo questa sensazione. Tanto piu' ora. Felice come un pazzo.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Vedo luci azzurre lampeggiare all'ingresso del mio quartiere, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Juffair"&gt;Juffair&lt;/a&gt;, ma per fortuna la poliza non mi ferma. Alrimenti sarei finito diretto in galera almeno per una notte. Fanculo la foto che per una volta ometto di pubblicare insieme al post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-7070506985744804515?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/7070506985744804515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=7070506985744804515' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7070506985744804515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7070506985744804515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/01/un-venerdi-sera.html' title='Un venerdi&apos; sera'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-7510669425855542803</id><published>2009-01-10T12:57:00.007+01:00</published><updated>2009-01-20T19:35:53.192+01:00</updated><title type='text'>2008 (Parte I)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SXYZK1CzkMI/AAAAAAAABvc/a3SqU2DD-Bk/s1600-h/DSCN8858.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 118px; height: 88px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SXYZK1CzkMI/AAAAAAAABvc/a3SqU2DD-Bk/s320/DSCN8858.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293446085848830146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Lisa, Craig, Oz, Daniel, Dalal, Yvonne, Simon, Emre, Eddie, Majdi, Graeme, Carmel, Graeme, John, Andrew, Ranjan, Ivan, Lidvina, Anna, Loredana, Brezo, Luigi, Sally, Sabrina, Patrick, Andrew, Paolo, Diana, Paola, Lorela, Jeane, Sudanshu, Paul, Janet, Bredo, John, Alan, Alex, Keane, Mike, Amira, Aicha, Anka, Bassam, Brian, Gordon, Russell, Martin, Charlotte, Damon, Anna, David, Enda, Francesca, Hyian, Jorien, Simi, Mohammed, Julian, Tim, Leo, Maryam, Alex, Mauro, Maura, Andrew, Lisa, Magda, Marek, Mike, Mirna, Omar, Pepe, Raju, Sahar, Thomas, Vinu, Vimlesh, Andre', Ivan, Hamida, Hussain, May, Sadiq, Sharique, Heba, Shadi, Thamer, Justine, Bob, Anil, Mani, Nicola, Jan, John, Jonathan, Chandra, Vinod, Lidvina...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-7510669425855542803?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/7510669425855542803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=7510669425855542803' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7510669425855542803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7510669425855542803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2009/01/2008.html' title='2008 (Parte I)'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SXYZK1CzkMI/AAAAAAAABvc/a3SqU2DD-Bk/s72-c/DSCN8858.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-1173160026687494291</id><published>2008-11-17T20:21:00.004+01:00</published><updated>2008-11-17T20:35:42.976+01:00</updated><title type='text'>Sospiro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SSHE_6gzCcI/AAAAAAAABvQ/iG3OF1nfodc/s1600-h/DSCN6687.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 133px; height: 99px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SSHE_6gzCcI/AAAAAAAABvQ/iG3OF1nfodc/s320/DSCN6687.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269709641317812674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Se n'e’ andata cosi’, in una normale mattina di settembre, con quella consueta discrezione per la quale si è fatta amare molto. Era freddo. Il pavimento era freddo e il suo mento vi era appoggiato. Gli occhi socchiusi, chissa’ a cosa stava pensando. Un sospiro.&lt;br /&gt;Forse pensava a quello che in questi anni aveva fatto. E di cose da raccontare ne avrebbe. Forse pensava alla sua famiglia. Forse non pensava. Forse pensava a me. Un sospiro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;br /&gt;C’è silenzio, in giro. Fuori un alito di vento smuove i rami del grande albero sull’angolo del giardino. Le foglie fanno fru fru e il suo orecchio si muove come una parabola in rotazione per captare meglio il segnale. La sua pupilla si dilata. Ma è solo una foglia che si muove. Non c’è nessuno, in giro. Non c’e ‘ la sua famiglia. Nessuno verra’. Non piu’. Un sospiro.&lt;br /&gt;Sheeba è fuori. Sheeba non sa. O forse si’, l’ha capito. Gli animali hanno una sensibilita’ che gli umani si sognano. Sheeba compagna – forzata – degli ultimi anni, dell’ultimo soggiorno lontano dalla civilta’. Un ambiente piu’ vicino ad una dimensione piu’ umana. Piu’ naturale. Un sospiro.&lt;br /&gt;Lo sguardo di una persona, il mio sguardo da padre, da persona che si prende cura di te. Forse il mio sguardo da amante, ma di un amore non umano. O forse troppo umano. I miei occhi che incrociano i suoi. I nostri occhi parlano, certmente meglio di quello che possa fare la mia bocca. Un sospiro.&lt;br /&gt;La prendo in braccio e sto fermo. Non la accarezzo. Non la muovo. Le faccio soltanto vedere il mondo da un altro punto di vista. Non dico una parola. Non serve. Un sospiro.&lt;br /&gt;Lei si guarda intorno. Curiosa. Io la amo. Poi la appoggio sullo scaffale. Cosi’ puo’ vedede il suo mondo dal suo cielo quanto le pare. Poi, quando si stufa, mi chiama. E io la prendo e, sempre senza dire ne’ fare nulla di piu’ di quello che mi è richiesto, la appoggio per terra, con delicatezza. Un sospiro.&lt;br /&gt;Fa freddo, fuori e dentro. Il pavimento è freddo come queste lacrime, dolci come il miele e sincere come i suoi occhi verdi. Un sospiro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(102, 102, 102); text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Mi sono sempre chiesto cosa succede quando l’anima se ne sta per andare. C’è un contributo volontario nel processo? Voglio dire, hai modo di decidere tu quando è il momento? Magari non sei ancora pronto, vorresti assaporare ancora questo silenzio, vorresti ancora respirare questa aria, riempirti i polmoni, metti caso che un po’ d’aria ti possa servire, di la’. E allora dici&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;no, non ancora, fammi restare qui ancora un po’. Magari qualcuno torna, e mi fa ancora una carezza, e mi guarda negli occhi. Magari qualcuno torna e mi ama ancora per un po’. Non chiedo tanto, solo un pochino... Secondo me arriva un punto in cui lasci. Ti lasci andare. Dici ok. Do il consenso, sono d’accordo. E allora vai. Un sospiro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(102, 102, 102); text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;M&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;a chissa’ se fa male, chissa’ se è doloroso. Forse fa male da morire, ma non un dolore fisico, una sorta di tristezza, di abbandono, di sconfitta. Un dolore silenzioso. Il cuore che ti si stringe. Oppure è dolce. Magari sei anestetizzato, sei parzialmente assente, sei stordito. E non senti nulla. Non provi nulla. Ed è dolce come una carezza sul suo lungo pelo grigio, morbida come la mano amica che ti ha curato e ti ha nutrito per questi 13 anni. Un sospiro.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Non riesco tolgiermi dalla testa il freddo. Un pensiero che mi tormenta. Fa freddo, ora. Il pavimento è freddo, e lei è fredda. Potrei raccoglierla, e stringerla al mio petto, tra le mia braccia per donarle un po’ di calore, ma resterebbe fredda. Fa impazzire il sapere di non riuscire a scaldarla, a trasmetterle calore. Rimane fredda. E non c’è niente che possa fare. Un sospiro.Chissa’ se mi pensava. Se n’è andata cosi’, da sola, fredda. Un sospiro. L’ultimo.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-1173160026687494291?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/1173160026687494291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=1173160026687494291' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1173160026687494291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1173160026687494291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/11/sospiro.html' title='Sospiro'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SSHE_6gzCcI/AAAAAAAABvQ/iG3OF1nfodc/s72-c/DSCN6687.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-3165074874018784802</id><published>2008-09-27T16:35:00.011+02:00</published><updated>2008-09-27T18:22:04.951+02:00</updated><title type='text'>Sotto il velo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SN5G7bf-buI/AAAAAAAABPs/XpoL7GpRC60/s1600-h/muslimhate128.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 149px; height: 121px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SN5G7bf-buI/AAAAAAAABPs/XpoL7GpRC60/s320/muslimhate128.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250712202368675554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;La curiosita' mi ha spinto ad ascoltare con estremo interesse i racconti dell'amico che ho reincontrato ieri sera al barbeque in piscina organizzato da amici comuni. Lui e' una donna in un corpo da uomo. Ha studiato moda a Firenze in Italia e se a questo aggiungiamo che e' saudita al 100%, bhe' allora la storia comincia a farsi interssante. Ultimo di 4 fratelli, tutti maschi, gia' a 16 anni aveva gia' deciso che non avrebbe fatto la fine destinata ai suoi fratelli, ovvero sposato ad una donna scelta dalla famiglia. Il padre, beduino, super musulmano, la madre, egiziana, piu' moderata, ma ovvimente questo, nella tipica tradizione familiare musulmana non ha alcun valore. Ma non e' di lui che voglio parlare, bensi' delle donne, del sesso, del matrimonio, dell'omosessualita', dei travestiti e delle lesbiche in Arabia Saudia, cosi' come raccontate dall'amico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(102, 102, 102); text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;L'omosessulita' in Arabia e' naturalmente un tabu', che "non esiste". E' ovviamente bollata come deviazione, come comportamento impuro e viene severamente punita dalla Polizia Religiosa. Eppure e' assai piu' diffusa in Arabia Saudita che in qualsiai altro posto. Non c'e' uomo saudita che non abbia avuto esperienze sessuali con un altro uomo, almeno una volta nella vita. Ma perche' questo? I ragazzi e le ragazze, fin da bambini, vengono tenuti a distanza gli uni dagli altri. Le scuole sono divise per sesso e in pratica gli uomini e le donne  non vengono a contatto se non al momento del matrimonio. Dato che all'adoloscente saudita come a qualsiasi altro ragazzo del pianeta, inizia a "tirargli" bellamente a quell'eta', risuta nauturale condividere questo bisogno fisiologico con i propri amici.&lt;br /&gt;Questo e' il modo per i ragazzi per conoscere il proprio corpo. Probabilmente lo stesso principio vale per le ragazze, sebbene le infomazioni sull'amore saffico siano scarse, according to my friend.&lt;br /&gt;Il problema e' che anche dopo il matrimonio, a molti mariti resta il ricordo dell'esperienza omo e dunque non e' raro che, sebbene sposati e con figli, l'attivita' omossessuale continui parallelamente al quello che viene definito "obbligo matrimoniale" (o "duty to the Party", per usare una espressione orwelliana), ovviamente per la gioia della moglie che sa ma che deve sopportare.&lt;br /&gt;Il matrimonio nelle regioni beduine: il givane saudita ad un certo punto puo’ trovarsi nella condizione di preferire una ragazza piuttosto che un’altra (si tratta di una mezza scelta, in realta’, dato che avviene “ad occhi chiusi” - nel vero senso della parola: lei e’ sempre coperta e non si puo’ fare vedere. A questo punto la famiglia di lui valuta la convenienza dell’affare, controlla la disponibilita’ economica e la reputazione della famiglia di lei eccetera. Poi la madre di lui ha un incontro con la ragazza in privato. Solo lei puo’ vedere scoperta la potenziale futura nuora. Fianchi e seno in particolare sono ispezionati e valutati. Se alla fine il padre di lui da il go-ahead, la donna viene “acquista” (il mio amico parlava di una cifra sui 10.000 Euri). Ah, dimenticavo di dire che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di cugine o comunque di famiglie legate da una parentela.&lt;br /&gt;Ovviamente in questo processo la futura sposa non ha alcuna voce in capitolo...&lt;br /&gt;E pur tuttavia per una donna essere scelta da un uomo è un momento di felicita’, poiche’ significa famiglia e figli (...e l’amore? Un lusso per poche).&lt;br /&gt;Ma ora viene il bello. Una volta sposati, la donna non puo’ manifestare la propria intenzione di andare nella casa del marito, perche’ altrimenti viene giudicata come donna di poco valore interessata solo al sesso (sic!). Quindi lei rimane a casa della sua famiglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Allora inizia il gioco delle parti: lei deve fare credere di non volere andare a casa di lui poiche’, essendo “pura”, DEVE temere l’uomo. Spesso sono organizzate scene da film nelle quali la donna finge si scappare dalla casa dei genitori per evitare di dovere andare dal marito. Allora la famiglia di lui DEVE effettuare vere e proprie spedizioni a casa della moglie, la “rapina” e la porta nella sua nuova casa. E tutti vissero felici e contenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Nelle famiglie piu’ estremiste, la moglie rimane coperta anche agli occhi del marito. La situazione piu’ paradossale il mio amico l’ha raccontata rappresentando una situazione reale. Si tratta di una famiglia sposata da 7 anni e con figli. Lui non ha mai visto in faccia lei. I figli li hanno fatti al buio. Un bel giorno il marito torna a casa in un orario inconsueto. La moglie sta sbrigando le faccende domestiche e, dato che fa caldo, si è tolta il velo e ha volto e capelli scoperti. Entrando in casa lui soprende lei scoperta e, vedendola per la prima volta in volto, deve aver pensato “ammazza quanto sei brutta!” e allora decide di divorziare. Nulla di piu’ facile. Lui ora è sposato ad un’altra donna e lei ha perso tutto. Chi vuoi che si prenda una donna “usata”?&lt;br /&gt;Le donne allontanate dal proprio marito difficilmente vengono scelte da un altro uomo. Il trucco pero’ è ricorrere alla chirurgia estetica e.. et voila’,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ritorni come nuova...&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;/o:p&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;In Iran essere un omosessuale comporta la pena di morte. Pero’ se ti fai l’operazione, diventi donna, e ti prostituisci allora è ok. Infatti è considerato normale per una “donna” non abile a produrre figli, di essere oggetto di puro piacere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 153, 153); font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Listening to: The New Amsterdams - "At The Foot Of My Rival- Reissue" (2008)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-3165074874018784802?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/3165074874018784802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=3165074874018784802' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3165074874018784802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3165074874018784802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/09/sotto-il-velo.html' title='Sotto il velo'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SN5G7bf-buI/AAAAAAAABPs/XpoL7GpRC60/s72-c/muslimhate128.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8914306132575778080</id><published>2008-09-16T21:10:00.009+02:00</published><updated>2008-09-16T22:18:14.687+02:00</updated><title type='text'>Calma.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNATC_Cx7NI/AAAAAAAABOw/nx8lLiPy_sY/s1600-h/15082008%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 106px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNATC_Cx7NI/AAAAAAAABOw/nx8lLiPy_sY/s320/15082008%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246714507890388178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;La verita' e' che voglio tutto e subito. E male, aggiungerei. Sono schiavo, anzi promotore, del superfluo, dell'economico, del globalizzato. Preferisco la mediocrita' ora che l'eccellenza dopo, illudendomi di ottenere il massimo subito, ma chiaro che bleffo su me stesso.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Sono assuefatto dall' email. Un drogato dell'"invia e ricevi". Non fa in tempo ad arrivarmi un messaggio che gia' attendo con impazienza il successivo. In macchina ho sempre il cd inserito, passo da una traccia all'altra, e appena  riconosco la canzone  clicco su "next track". Una frenesia per il nuovo. Vado al corso di arabo ma non mi impegno molto. Studio assai poco a casa. Spero che le parole mi entrino in testa a forza di ascoltarle, ma putroppo non e' cosi'. Arrivo dove arrivano gli altri, ma con i miei tempi. Il minimo risultato con il minimo sforzo. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;A cena inghiottisco il frugale pasto che mi preparo, visto che devo correre a cambiare traccia del Media Monkey, e vedere se qualcuno mi ha scritto una email, addirittura controllo la posta del lavoro per godere nel vedere il titolo della mail in grassetto, qualsiasi cosa dica.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; E perdo, chiaro, il piacere degli attimi, degli istanti. Il piacere di fare, per un giorno, qualcosa di diverso. Per esempio non accendere il pc appena rientro a casa. Oppure percorrere un'altra strada tornando dall'ufficio. Intellettualmente pigro? Si' forse. Sentimentalmente irrequito? Hai voglia! Freneticamente pasticcione? Eccome.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8914306132575778080?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8914306132575778080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8914306132575778080' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8914306132575778080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8914306132575778080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/09/calma.html' title='Calma.'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNATC_Cx7NI/AAAAAAAABOw/nx8lLiPy_sY/s72-c/15082008%28001%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-1942343856740111352</id><published>2008-08-12T21:30:00.010+02:00</published><updated>2008-08-12T21:59:25.176+02:00</updated><title type='text'>Bukowski powieść</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SKHpRJxPY3I/AAAAAAAABOo/h9zhFDg6Jpg/s1600-h/P8032882.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 105px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SKHpRJxPY3I/AAAAAAAABOo/h9zhFDg6Jpg/s320/P8032882.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233720722870723442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p face="arial" style="text-align: justify; color: rgb(153, 153, 153);" class="MsoNormal"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(153, 153, 153);font-family:arial;"&gt;Il matrimonio di Fabio e' andato alla grande. Occasioni come questa hanno del surreale: ti trovi in luoghi sperduti che con ogni probabilita' non vedrai mai piu', conosci un sacco di gente nuova ma ritrovi anche persone che non vedevi da tanto tempo e ti sorpredi a rivederli in luoghi cosi' lontani dai soliti.&lt;br /&gt;Il luogo carinissimo, una tranquillissima cittadella sperduta nelle colline del sud della Polonia. Un luogo di riposo con tante case di cura, zona di villeggiatura per anziani, centri massaggi, passeggiate nei boschi. Certo per arrivarci ho dovuto fare un giro dell'oca, prima a Londra e poi con Ryanair fino all'aeroporto di Wroclaw, e poi un'ora di auto a noleggio per pessime stradine di campagna.Come spesso accade la cosa piu' affascinante e' stato il viaggio per raggiungere la destinazione.  La cerimonia e' stata celebrata meta' in tedesco e meta' in polacco.&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Alle 17.00, appena entrati nel teatro appositamente adibito per la cena noto subito che sui tavoli affianco alle bottiglie di vino ci sono bottiglie trasparenti come il contenuto, e chiaramente non si parla di acqua ma di vodka secca. Era secca, Gesu' se era secca. &lt;/span&gt;Ma andava giu' che era un piacere. Pure troppo. Cazzo ha fatto effetto troppo presto. E alla fine vaffanculo mi sono giocato la seconda parte della festa perche' ero ubriaco come un vitello, meno male che almeno sono riuscito a non dare troppo nell'occhio (ergo: non ho sboccato sul vestito della sposa....), ma mi sono riunchiuso nel cesso e mi sono addormentato praticamente abbracciato alla tazza, come nelle migliori tradizioni... E dire che all'inzio facevo il puritano, declinando gentilmente gli inviti alla celebrazione dei giovani autoctoni che, loro si', davvero bevono vodka come se fosse acqua (in effetti la vodka, che pare abbia avuto origine in Polonia, significa "piccola acqua"). Ma poi mi sono detto eccheccazzo, non si puo' continuare cosi', e' il matrimonio di Fabio, che diamine. Ma la piccola acqua e' proprio un peste, sembra che ti ignori ma da un momento all'altro ti prende e non ti molla piu'. Pero' si vede che era acqua di qualita', dal momento che ricordo perfettamente tutto e per di piu' non ho nemmeno avuto il mal di testa il giorno successivo, pensa ero fresco come una rosa. Ricordo, dunque, tutto me stesso seduto su una panchina appena fuori dal luogo delle celebrazioni, orami buio, io con uno sguardo da ebete e che elargivo sorrisi a destra e a manca compiaciuto del semplice fatto di essere al mondo.&lt;br /&gt;Infine il mio divertimento, direi anzi il valore aggiunto della serata, viene sacrificato nel nome del signor Absolut o di chi per lui, ma porca puzzola. Dopo un brusco risveglio, io con tanto di bava alla bocca, ma sempre composto nel mio vestito blu - solo il nodo della cravatta leggermente allentato, io abbracciato alla tazza, dicevo, dopo il risveglio dovuto all'irruzione di gente nella mia personalissima camera da letto, gente che probabilmente aveva scambiato la mia camera da letto in un cesso - ma ti pare?! -  ebbene dopo tutto cio' venivo preso di peso e allontanato come un calciatore infortunato che lascia il campo da gioco a sostenuto dal medico e dal massaggiatore, ebbene io lasciavo cosi' il mio campo da gioco tra l'indifferenza generale (per fortuna, aggiungo).&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Nello stesso istante, nel grande teatro Gosia lanciava la giarrettiera alle braccia tese verso l'alto dei giovani non sposati che saltavano all'unisono in uno slow-motion mentre la camera riprendeva al ralenty il volto di una donna e le sua urla di gioia e le mani che si avvicinavano l' un l' altra in un applauso rallentato poi all'improvviso gli applausi gli schiamazzi e poi la musica che riprende a suonare e tante grida confuse. Tutto questo me lo sono perso ma me lo posso immaginare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-1942343856740111352?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/1942343856740111352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=1942343856740111352' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1942343856740111352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1942343856740111352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/08/bukowski-powie.html' title='Bukowski powieść'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SKHpRJxPY3I/AAAAAAAABOo/h9zhFDg6Jpg/s72-c/P8032882.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-3954344628240630401</id><published>2008-07-15T21:28:00.014+02:00</published><updated>2008-07-15T22:01:07.256+02:00</updated><title type='text'>Proprieta' transitiva</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/SHz7atxhytI/AAAAAAAABNU/gB4Z1jn4zbE/s1600-h/11072008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 145px; height: 107px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/SHz7atxhytI/AAAAAAAABNU/gB4Z1jn4zbE/s320/11072008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223326104225434322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;E poi la traccia numero 3 ascoltata mentre si attendeva la proiezione del film al &lt;a href="http://www.the-pulpit.com/2008/07/cineforum.html"&gt;Cineforum&lt;/a&gt;. Il caso o la volonta' di qualcuno ha fatto si' che io mi ripresentassi, esattmente un anno dopo il &lt;a href="http://www.the-pulpit.com/2007/07/123cineforum.html"&gt;debutto&lt;/a&gt;, al primo episodio della rassegna di quest'anno. Dopo 12 mesi, passati piu' in fretta degli ultimi 5, si ripetono le emozioni di un evento tutto sommato semplice ma emozionante tuttavia per il contenitore nel quale si sviluppa l'azione piu' che per il suo &lt;a href="http://www.the-pulpit.com/2008/07/kaurismki1.html"&gt;contenuto&lt;/a&gt;. E poi, dicevo, la traccia numero 3 e il mio pulpito che ancora una volta mi fa l'occhiolino appoggiandomi il cd nelle mani, naturalmente ha colto nel segno un'altra volta, con una musica che subito ama farsi ascoltare anche da me. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;E la traccia tre che risuona e si adatta perfettamente al mio petto fin dal primo ascolto, estrema manifestazione di reciproco intersse, io che gia' dicevo ecco questa canzone la ascoltero' spesso. Pensavo questo, si’ pensavo proprio questo mentre filmavo lo schermo ancora bianco con il cellulare e poi la ripresa si allargava fino a riempire l'obiettivo con la luce pallida della luna in quella sera dei luglio con questa musica sullo sfondo, e l'ultimo fotogramma - impercettibilmente mosso - che quasi rivelava la mia distrazione, io che mi volto guardando il lettore cd come a chiedere a lui ma come si chiama questo gruppo?  Allora il primo ascolto, poi il secondo e poi il terzo, e poi il mio metabolismo umorale che la fara' cambiare, la fara' accelerare e poi rallentare e poi di nuovo suonare piu' forte e poi piu' piano, nella mia testa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;E poi ancora una volta l'evento, l'istante, l'episodio associato al primo ascolto, che come il primo amore non si scorda mai.E il legame cazzo e' indissolubile, come i National sono legati nel mio cuore al viaggio in Asia, come gli Arcade Fire a quella sera d' estate del 2007, come i Postal Service a quella sera d' estate del 2007 ma qualche giorno prima degli Arcade.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;E i dettagli, si', incredibile, non mi ricordo cosa ho fatto ieri, ma ricordo alla perfezione alcuni dettagli del Cineforum dell'anno precedente come la maglia (a righe orizzontali rosse e nere) che indossava un ragazzo simpatico che mi ha rivolto la parola senza che l'avessi mai visto prima, e poi la musica che suonava, ancora lei, che come il martelletto di una macchina da scrivere scolpisce brandelli di sinapsi nella mia testa, erano i Kill The Vultures che - ricordo - suonarono al Bronson qualche settimana prima senza di me e io ero ignaro della loro identita' musicale fino a che non chiesi al mio pulpito i responsabili di quella musica andata in onda poco prima de "Sbatti il mostro in prima pagina".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Giordano, l'ho rivisto proprio al Cineformun 12 mesi dopo che l'avevo visto con la maglia a righe nere e rosse e abbiamo fatto un'altra amabile chiacchierata come se ci conoscessimo da sempre. Credo che si chiami proprieta' transitiva: se due sono fratelli e tu diventi fratello di uno dei due allora automaticamente diventi fratello anche dell'altro...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-c0ab6d835ba04543" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v11.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc0ab6d835ba04543%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331506198%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3C6CCD188C6FE2E579CCE3A8508B35D62D9FF1F.61441DD2BFB3A3D0E2E9558A5B7B378A7180F74B%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc0ab6d835ba04543%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DR9dJmhK9r6NVca69eMpjuePonmc&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v11.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc0ab6d835ba04543%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331506198%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3C6CCD188C6FE2E579CCE3A8508B35D62D9FF1F.61441DD2BFB3A3D0E2E9558A5B7B378A7180F74B%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc0ab6d835ba04543%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DR9dJmhK9r6NVca69eMpjuePonmc&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-3954344628240630401?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=c0ab6d835ba04543&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/3954344628240630401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=3954344628240630401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3954344628240630401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3954344628240630401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/07/proprieta-transitiva.html' title='Proprieta&apos; transitiva'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/SHz7atxhytI/AAAAAAAABNU/gB4Z1jn4zbE/s72-c/11072008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-2841763974875347514</id><published>2008-06-07T20:51:00.008+02:00</published><updated>2008-06-07T22:00:59.733+02:00</updated><title type='text'>America</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/SErklpY5_SI/AAAAAAAABDA/iHY28S3IQ34/s1600-h/06062008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 126px; height: 96px;" src="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/SErklpY5_SI/AAAAAAAABDA/iHY28S3IQ34/s320/06062008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209227254424010018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Dopo aver scoperto, per caso, di essere 11300 km di distanza da mio fratello  (according to google earth) semplicemente perche' gli ho telefonato e l'ho sopreso a Chicago, dopo aver deciso che sarebbe ora che aggiornassi il mio trascurato blog e dopo aver assistito al mio primo concerto bahrenita, posso concludere affermando che ieri e' stata davvero una giornata particolare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Risposi "certo!" al mio giovane collega che mi propose questo concerto (che si sarebbe tenuto nel club proprio sotto casa mia), senza nemmeno conoscere i gruppi. Anzi, a dirla tutta, la foto del flyer con questi tre negroni nella tipica posa hip-hop da "cazzo guardi?" - De La Soul -  non e' che avesse fatto molta presa sulla mia sensibilita' musicale. Ecco, una cosa per cui pensavo che forse ne sarebbe valsa la pena fu invece il commento riportato sotto il primo dei 3 gruppi spalla  - Skank Sinatra - che recitava "Imagine the cool vocal styling of Massive Attack meets Radiohead". A me sono bastate quelle tre parole con l'inizale in stampatello per convincermi, anche se nauralmente una immensa ombra di scetticismo ha accompagnato il mio gesto di appoggiare 14 dinari nelle mani del giovane collega per comprare il biglietto.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Ma parliamo del locale. Il Rock Bottom Cafe' e' proprio sotto casa mia. L'ho subito ribattezzato il Mio Piccolo Bronson del Mid East. Davvero me lo ricordava. Prima o poi allunghero' al gestore un cd fatto da me offrendomi di occupare la consolle, sciorinando la mia solida esperienza di giocatore di dischi (due pigiate del tasto play al Lucia, una all' Officina 49 e qualcuna di piu' a Cotignola a gennaio).&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Comunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Gli &lt;a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;amp;friendID=278817992"&gt;Skak  Sinatra&lt;/a&gt; non erano poi cosi' male, musica elettronica, un drummer che bacchettava su rullanti e charleston e tom in gomma nera, due giocatori di dischi ai lati e il cantante. Davvero ho riflettuto sull'evoluzione delle rock band, e mi e' venuta in mente l'immagine dei Fab Four in giacca e cravatta, ingellati, con la faccia da bravi ragazzi, ognuno con il proprio strumento (batteria, basso e chitarra). E qui invece... facevi fatica a capire chi era il responsabile di quale suono!&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Poi i &lt;a href="http://www.mamasgun.co.uk/"&gt;Mamas Gun&lt;/a&gt;, questi invece in tipica formazione da rock band. Suono da Maroon 5. Bravi e soprattutti capaci di scaldare il pubblico.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Poi The Beat che - scopro oggi - e' uno dei gruppo ska piu' rappresentativi (ne parla anche &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Beat_%28band%29"&gt;Wiki&lt;/a&gt;!). Questi si' che mi hanno fatto molleggiare sulle gambine.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Infine i &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/De_La_Soul"&gt;De La Soul&lt;/a&gt;. Tre omacci negroidi due MC e uno dietro un tavolo con un produttore di suoni. American Hip Hop 100%. Non capivo un cacchio di quello che urlavano. Ma le facce erano davvero espressive. Pensavo che, musicalmente parlando, fossero la cosa piu' distante da me in assoluto. Non ho mai amato questo genere, rabbia rappata da gente vestita in quello strano modo, con bettettini da baseball cosi' storti sulle capocce che parevano li avessero incollati per farli stare fermi in quella posizione cosi' innaturale...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Pare comunque che i De La Soul rappresentino un punto di riferimento nella scena hip hop newyorkese, anche grazie alla collaborazione con Gorillaz, grazie alla quale sono stati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grammati&lt;/span&gt; per il loro contributo in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Feel Good Inc.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Finalmente torno ad ascoltare musica nuova!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-2841763974875347514?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/2841763974875347514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=2841763974875347514' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2841763974875347514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2841763974875347514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/06/america.html' title='America'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/SErklpY5_SI/AAAAAAAABDA/iHY28S3IQ34/s72-c/06062008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-5628399207000734884</id><published>2008-03-18T22:10:00.010+01:00</published><updated>2008-03-20T23:18:23.913+01:00</updated><title type='text'>Lavoratori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R-Awy7o81wI/AAAAAAAAA4M/1bxtGW4yWK0/s1600-h/11032008%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 126px; height: 94px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R-Awy7o81wI/AAAAAAAAA4M/1bxtGW4yWK0/s320/11032008%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179193223037114114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Un giorno a caso, la scorsa settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Come d’abitudine, sono i Coldplay a svegliarmi, con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Beautiful World&lt;/span&gt;, giusto per ricordami ogni mattina che un’altra bellissima giornata ha inzio per me in questo incredibile mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;In 15 minuti scendo nella cucina della gesthouse e incontro Deepak, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;maid&lt;/span&gt; della villa che mi elargisce il suo cordialissimo sorriso. As usual. Mi preparo la colazione e intanto scambio con lui due chiacchiere. Noto l’anello al dito. È in Bahrain da due anni e si è sposato da uno. Faccio un rapido calcolo cercando di destare i miei neuroni che in genere, a quest’ora fanno ancora la nanna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Dunque la moglie, fresca di nozze, è a casa, in India, mentre lui è qui, chiuso in questa guesthouse 24 ore al giorno. Il venerdi’ sarebbe il suo giorno libero, ma lui rimane seduto in poltrona a guardare la tv. Forse tra qualche mese tornera’ in India per un po’ di vacanza. Mi aiuta a risistemare la cucina dopo la mia colazione. Mi congedo da lui, augurandgli una buona giornata. Anche se mi sembra una sorta di presa in giro...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Mi sistemo la cravatta mentre sono mi sono appena accomodato sul sedile del passeggero della Toyota Yaris (qui esiste solo la versione a 3 volumi, quindi piu’ grande di quella che circola in Europa).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Shudanshu sorride un po’ meno, è piu’ vecchio di Deepak, è chiaro. E certo parla molto meno. Chissa’ dove sta sua moglie, chissa’ se ha dei figli. Il suo inglese è sbiascicato, peggio di Abu dei Simpson. Per quello parlo meno volentieri con lui. Non sorride. Per quello ogni volta che gli devo chiedere se mi puo’ portare in giro per la citta’ dopo il lavoro mi mette in difficolta’. È perche’ non capisco mai come la prende...e il fatto che sia pagato per questo non mi fa sentire meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Arriviamo sotto l’ Euro Tower, i nostri piedi pestano la sabbia che nel frattempo il vento da nord ovest ha portato fin qui, chissa’ da dove. Mi volto e vedo una macchina in sosta con un tergicristallo sollevato. Istintivamente mi avvicino per abbassarlo. Mentre alzo il braccio, noto che anche la macchina dietro presenta la stessa anomalia. Il grande punto interrogativo che mi si appena formato sopra la mia testa espode quando vedo un ragazzo che passa uno straccio bagnato sul lunotto della terza auto. Un secchio pieno di acqua vicino ai suoi piedi. Lui? Indiano. Il tergicritallo sollevato? Lui si è preso cura di quell’auto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Il titolo in grassetto della mia prossima mail indica che la devo ancora leggere. La leggo. È il cost analyst che mi dice che la spiaggia n. 1 costera’, secondo il suo computo, 3.8 milioni di dinari bahreniti. Devo girare l’informazione al Client Representative, che si era tanto raccomandato di tenere il costo sotto i 4 milioni.... Speriamo che la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;claim&lt;/span&gt; presentata dal Contractor non superi i 200 mila dinari. Mentre sono concentrato a come impostare la prossima mail che spediro’, scorgo il braccio di Manoj che appoggia delicatamente la tazza di caffe’ sulla mia scrivania, rigorosamente sul basso e giallo blocchetto quadrato dei post-it (ha imparato vedendo che io ci appoggio sempre la tazza, per non fare rumore). Gli sorrido. Io dico thanks. Lui dice you are welcome, sir. Continuo a fissarlo mentre passa per le altre postazioni ad appoggiare tazze di the’ o di caffe’ su scrivanie non sue. Avra’ la mia eta’. Prendera’ un decimo del mio stipendio. Chissa’ come ci è finito qui, dalla lontana Kanpur, quasi 400 km sud est di Nuova Delhi. Forse come ci sono finiti tutti gli altri, mi rispondo subito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Sono davanti questo monitor da un’ora. La mail al Cliente è partita. Nel frattempo ne sono arrivate altre 9. Domani ho una presentazione al Movenpick Hotel, devo impostare il powerpoint. Come cavolo si dice insabbiamento? Siltation.&lt;br /&gt;Area-marina-soggetta-a-prelievo-di-sabbia-a-scopo-di-ripascimento? Borrow area.&lt;br /&gt;Sono stanco, strizzo gli occhi. Mi volto verso la finestra per cercare conforto dalla vista sul cielo di Manama. Quello che vedo e' nella foto sopra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Ora. &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Io sapevo che negli Stati Uniti sono soliti utilizzare gli Indiani per costruire i grattacieli per via della loro rinomata dote di non soffire di vertigine... ma non credevo fossero QUESTI Indiani.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:8;"  lang="IT" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-5628399207000734884?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/5628399207000734884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=5628399207000734884' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/5628399207000734884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/5628399207000734884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/03/lavoratori.html' title='Lavoratori'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R-Awy7o81wI/AAAAAAAAA4M/1bxtGW4yWK0/s72-c/11032008%28002%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-6517061903848873951</id><published>2008-03-07T14:33:00.010+01:00</published><updated>2008-03-08T07:07:09.761+01:00</updated><title type='text'>La lingua italiana</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102); font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;Cari Amici Lettori,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102); font-style: italic;"&gt;a seguito del "Primo Rapporto dal Bahrain" inviato da Loaded a molti di voi, sono giunte qui in redazione numerose lettere con richieste di spiegazioni circa l'inusuale presenza di errori grammaticali e di sintassi presenti nel sopracitato testo.&lt;br /&gt;Volentieri pubblichiamo una di queste lettere, assieme alla risposta &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; nostro Affezionatissimo, sperando che cio' possa contribuire a fare luce sul fatto.&lt;br /&gt;La Redazione.&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" face="arial" style="margin-left: 27pt; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 27pt; color: rgb(102, 102, 102); text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Caro Loaded...&lt;br /&gt;mail arrivata e letta attentamente, mi pare che per il momento tutto proceda come prevedibile: curiosità per la nuova situazione, ambientazione graduale, confronto tra le due realtà così diverse che ti sei trovato a vivere nel giro di qualche giorno (la nostra e quella che c'è lì..), un sano pizzico di umorismo ed ironia ( e anche disincanto...)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti auguro un buon proseguimento di avventura!&lt;br /&gt;Ah, domandina: il testo che ci hai mandato era un tantino sgrammaticato; lungi da me l'idea di fare il maestrino, solo mi chiedevo a cosa fosse dovuto, visto che sei sempre stato piuttosto attento nello scrivere! Fra le possibili cause che mi sono venute in mente:&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="arial" style="margin-left: 27pt; color: rgb(102, 102, 102); text-align: justify; font-family: arial;"&gt;- fretta di mettere giù le proprie impressioni senza badare troppo alla forma, usando un linguaggio da mail (plausibile);&lt;br /&gt;- utilizzo quotidiano dell'inglese, e conseguente perdita di familiarità con la nostra lingua (ma forse è un po' presto);&lt;br /&gt;- scelta di vita (visto che in questi ultimi anni hai rielaborato diverse componenti del tuo comportamento, magari anche la scelta di un linguaggio diverso rientra in questo processo...)&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="arial" style="margin-left: 27pt; color: rgb(102, 102, 102); text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Una delle tre è buona o mi sto facendo dei viaggi pazzeschi?&lt;br /&gt;Non ci perderò il sonno la notte, ma visto che siamo in confidenza mi piaceva l'idea di comunicarti un qualcosa che mi è subito saltato all'occhio.&lt;br /&gt;Stammi bene!&lt;br /&gt;Un salutone anche da Simona.&lt;br /&gt;Andrea&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="arial" style="margin-left: 27pt; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 27pt; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 27pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Caro Andrea,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;hai ragione! Ultimamente ho dei grossi problemi con la lingua italiana e dunque mi appresto a descriverti sommariamente il perche' di cotanta manchevolezza nell'arte epistolare. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Premetto che delle tre sopracitate idee che la tua razio illuminata porta a supporto o meglio a spiegazione dell'annoso dilemma che a tutti i miei amici leva il sonno, due risultano veritiere e degne di essere considerate. Il terzo punto ahime' caro amico sono, a malincuore, costretto a bollarlo come puttanata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma procediamo con ordine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;La fretta e' senza dubbio un fattore fondamentale da prendere in considerazione. La superficialita' che contrattistingue i tempi modermi porta, ahime', a volere tutto e subito, e dunque l'impeto nel trasmettere emozioni e sensazioni novelle a questo cuore determina una riplorevole attitudine all'errore di battitura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 27pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Ma la maggiore componente di biasimo all'annoso comportamento risiede nella graduale perdita di dimestichezza nell'uso della nostra amata lingua natia dovuta senza dubbio alla crescente attitudine ad interagire con il mondo che mi circonda in un linguaggio estraneo ai miei canoni ma caro agli amici d'oltremanica.&lt;br /&gt;Non vuole questa essere un mera giusticatio al mio enorme fallo (...), quanto una constatazione del fatto che mi avvantaggia non poco nelle relazioni interpersonali l'utilizzo della lingua internazionale. Cio' determina una graduale propensione al pensiero nella medesima lingua, sebbene io mi sorprenda a preferire ancora il cogitare italico a quello briannico, ahinoi. Medesime considerazioni sono da ritenersi valide per i viaggi che la mia mente elabora nel mio corpo addormentato nelle ore notturne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; Vorrei - e termino qui - inoltre evidenziare una nota tecnica come concausa per la mia manchevolezza, che ha origine nell'utilizzo di una tastiera mista inglese e araba, che determina confusione, inganno, smarrimento nella digitazione, e che porta a inserire e intromettere in semplici e innocenti vocaboli, caratteri grafici che non c'entrano proprio un cazzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; Volgi, caro Amico, alla tua gentile consorte i miei piu' calorosi ossequi, mentre riserva per te una vigorosa e fraterna stretta di mano che dal Bahrain il tuo Amico ti manda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; Ciao!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; Loaded&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-6517061903848873951?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/6517061903848873951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=6517061903848873951' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6517061903848873951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6517061903848873951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/03/la-lingua-italiana_07.html' title='La lingua italiana'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-1239202938705509512</id><published>2008-03-01T16:33:00.005+01:00</published><updated>2008-03-01T16:39:44.118+01:00</updated><title type='text'>Bahrain</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R8l3fOSZI1I/AAAAAAAAA3s/QRBIuiD7a88/s1600-h/DSCN7025mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 135px; height: 82px;" src="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R8l3fOSZI1I/AAAAAAAAA3s/QRBIuiD7a88/s320/DSCN7025mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172797025306616658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Più viaggio e più mi rendo conto che quello che mi aspetto non è mai quello che trovo. Probabilmente il mio approccio al nuovo è intrinsicamente legato al mio immaginario che possedevo da bamibino, quando lo sconosciuto signicava lo strambo, il diverso, il bizzarro, lo stucchevole, l'ammirevole. Vale a dire pensare che il mio mondo, le mie esigenze, le mie emozioni, le mie aspirazioni, i miei sogni erano i miei e di nessun altro, non esisteva proprio qualcuno che fosse, in definitiva, come me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Ed è così che quando viaggi non vedi l'ora di raccontare ai tuoi amici le cose strane che hai visto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Il Bahrain non e' come me lo immaginavo, appunto, e quindi lo trovo un luogo dove le persone hanno le stesse esigenze che in qualsiasi altra parte del mondo. E io scopro che potrebbero mandarmi nel luogo piu' remoto del pianeta, e io riuscirei tranquillamente ad integrarmi, a trovare i miei spazi, a interagire con tutti. Mi sorprende la mia capacita' di adattamento. Ecco, forse, viaggiando, la capacita' di adattamento e' la vera, ammirevole, sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-1239202938705509512?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/1239202938705509512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=1239202938705509512' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1239202938705509512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1239202938705509512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/03/bahrain.html' title='Bahrain'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R8l3fOSZI1I/AAAAAAAAA3s/QRBIuiD7a88/s72-c/DSCN7025mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-7722301284623409708</id><published>2008-01-31T11:17:00.000+01:00</published><updated>2008-01-31T14:23:42.175+01:00</updated><title type='text'>Il Bacio di Giuda</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R6Gh3wDYFtI/AAAAAAAAA20/9sQOKtPO0J0/s1600-h/cimg1560.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 96px;" src="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R6Gh3wDYFtI/AAAAAAAAA20/9sQOKtPO0J0/s320/cimg1560.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161584627107239634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Questo sarà con ogni probabilità il mio ultimo post concepito e dattiloscritto su suolo italico per un bel po’ di tempo. I miei pensieri schizzano tra le sinapsi del mio cervello in questo momento e così li trascrivo. Domani partirò per il Bahrain, per circa due anni. Passerò per Londra a trovare il fratello e a salutare alcuni amici. Prevedo una sbronza colossale all’ Hide Bar close to Tower Bridge, luogo deputato ai festeggiamenti. Poi sabato sera volo da Heathrow e domenica mattina a Manama leggerò il mio nome su di una tavoletta tenuta in mando da un autista (sto passando le ultime ore ad immaginarmi l’aspetto di questo autista…). Penso al fatto che non sarò mai pronto a fare la valigia, è una di quelle cose che proprio non ce la faccio, se non se non poche ore prima di ogni partenza. I cd? Cacchio, non posso portarmi 30 chili di cd! Vai con la musica liquida.Penso a chi ha avuto il coraggio di chiudere un bel blog che è stato per 12 mesi un mio &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://diego-thepulpit.blogspot.com/"&gt;riferimento&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; nell’etere dell’informazione eccessiva, sovrabbondante e – spesso - inutile. Penso a chi è partito poco prima di me, un collega che se la passerà per qualche mese ma poi tornerà (forse). Penso a quelli che sono partiti prima di me e a quelli che partiranno dopo di me. Penso alle persone che non vedevo da tanto tempo e che questa partenza ha contribuito a rivedere. Penso a coloro che mi hanno mandato un piccolo messaggio di solidarietà, a chi mi ha spronato, a chi mi ha regalato una bussola per trovare la strada di casa...grazie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Penso &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;alle nuove persone che ho avuto il piacere di conoscere, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;agli happy hour al mare che mi mancheranno, alle feste che mi perderò, alla bella musica che ho imparato ad apprezzare negli ultimi anni. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Penso che questo blog possa rinascere sotto nuove spoglie, rafforzato da emozioni, sentimenti e situazioni nuove.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-7722301284623409708?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/7722301284623409708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=7722301284623409708' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7722301284623409708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7722301284623409708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2008/01/questo-sar-con-ogni-probabilit-il-mio.html' title='Il Bacio di Giuda'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R6Gh3wDYFtI/AAAAAAAAA20/9sQOKtPO0J0/s72-c/cimg1560.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-7361383343802930992</id><published>2007-12-31T12:14:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T12:46:08.945+01:00</updated><title type='text'>The National</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R3jPtgGcgJI/AAAAAAAAAxY/O6HOc2JTQUw/s1600-h/TheNational-Boxer.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 118px; height: 118px;" src="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R3jPtgGcgJI/AAAAAAAAAxY/O6HOc2JTQUw/s320/TheNational-Boxer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150094554516193426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Arrivati a questo punto dell’anno pare che sia d’obbligo tirare le somme e stilare la classifica degli album più ascoltati dell’anno. Questo almeno sembra essere la tendenza tra i blogger che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ne sanno a pacchi &lt;/span&gt;di musica. Lungi dal volermi unire al coro e stilare anche io la mia bella graduatoria dei cd più masticati – se non altro per la mediocre cultura in questo campo che dimostro – mi limito a ricordare tra queste righe un album che più di tutti mi è ronzato nelle orecchie negli ultimi mesi.&lt;br /&gt;Erano i primissimi giorni di ottobre quando presi la decisione di portarmi l’i-pod in viaggio in Indocina. Ci pensai a lungo se portare il riproduttore di suoni o no, dal momento che abitualmente amo assaporare anche con le recchie i rumori dei luoghi che visito per la prima volta, evitando quindi di isolarmi.&lt;br /&gt;Però c’erano quelle 12 ore di volo fino a Singapore e forse ci sarebbero stati anche noiosi – in realtà in quel viaggio non vi fu nulla da potersi definire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;noioso&lt;/span&gt; – trasferimenti in autobus, durante i quali magari avrei potuto lasciare scorrere le immagini del paesaggio nei miei occhi, accompagnate da una dolce colonna sonora.&lt;br /&gt;Cercavo materiale con il quale riempire i 2GB della memoria, e a dire il vero cercavo qualcosa di nuovo, qualcosa di adatto per l’occasione, che fosse concepito proprio per quel mio viaggio. Mi rivolsi ad un caro amico, uno di quelli che di musica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ne sanno a pacchi&lt;/span&gt;, che accolse volentieri la richiesta di trovare qualcosa di adatto a me e alla situazione.&lt;br /&gt;Fu così che durante il tragitto per andare pranzo in un luogo particolare per una occasione particolare, mi fece sentire la traccia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fake Empire&lt;/span&gt; dei &lt;a href="http://www.myspace.com/thenational"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The National&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dal freschissimo album &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Boxer&lt;/span&gt;. La voce di Matt Berninger mi ricordava quella di Nick Cave che con i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bad Seeds&lt;/span&gt; cantava &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Where The Wild Roses Grow&lt;/span&gt;, anche se per fortuna il testo non è altrettanto drammatico (se non sbaglio apparteneva in effetti all’ album intitolato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Murder Ballads&lt;/span&gt;).&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Fake Empire&lt;/span&gt; è associata alla primissima parte di viaggio, quando durante il trasferimento in treno da Stansted a Liverpool Street guardavo dal finestrino la campagna britannica con le cuffie nelle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;recie&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La dolcissima &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Green Gloves&lt;/span&gt; è per me la colonna sonora del viaggio col pulmino anni 50 tra le verdissime colline del &lt;a href="http://blogloaded.blogspot.com/2007/11/su-quale-sponda-la-felicit.html"&gt;Laos&lt;/a&gt;, tra Vang Vieng e Luang Prabang.&lt;br /&gt;La dinamica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Slow Show&lt;/span&gt; rappresenta nel mio immaginario un treno che al ritmo della pennata della chitarra macina miglia e miglia in polverose strade in un viaggio senza fine.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Nelle 4 settimane di viaggio e nelle successive l’album &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Boxer&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; è stato mandato in loop decine di volte, e ogni volta le emozioni si rinnovavano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Danke, &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.diego-thepulpit.blogspot.com/"&gt;Diego&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="color: rgb(102, 102, 102);" height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yZDl2xRK_r8&amp;amp;rel=1&amp;amp;color1=0xd6d6d6&amp;amp;color2=0xf0f0f0&amp;amp;border=0"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yZDl2xRK_r8&amp;amp;rel=1&amp;amp;color1=0xd6d6d6&amp;amp;color2=0xf0f0f0&amp;amp;border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-7361383343802930992?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/7361383343802930992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=7361383343802930992' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7361383343802930992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7361383343802930992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/12/national.html' title='The National'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R3jPtgGcgJI/AAAAAAAAAxY/O6HOc2JTQUw/s72-c/TheNational-Boxer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-9061226562365128649</id><published>2007-12-27T10:40:00.000+01:00</published><updated>2007-12-27T10:42:06.277+01:00</updated><title type='text'>Tradimenti necessari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R3Nx6AGcgII/AAAAAAAAAxM/yaFdUnJd9tA/s1600-h/dscn6010.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 118px; height: 96px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R3Nx6AGcgII/AAAAAAAAAxM/yaFdUnJd9tA/s320/dscn6010.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148584040287993986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;"&gt;L’ho detto e ora lo faccio. Riprendo il titolo e il tema di un post &lt;a href="http://mrcharged.blogspot.com/2007/09/lasciare.html"&gt;amico&lt;/a&gt; che mi è molto piaciuto. I “tradimenti necessari” sono un’ azione di coraggio verso noi stessi. Quando abbandoniamo ciò che ci è noto, ciò che conosciamo, e che magari amiamo e che con ogni probabilità fa parte della nostra quotidianità, compiamo un gesto estremamente coraggioso. La tranquillità delle cose, oltre che essere il titolo di un film di qualche anno fa, è ciò che, in fondo ricerchiamo. Perché, confesso, mi fa piacere essere circondato da cose che mi appartengono, mi mettono – appunto – tranquillità. So di potere contare su di loro, nel momento del bisogno. Per definizione, esse non ci danno niente di nuovo. Ci danno le solite emozioni, belle magari, ma le solite. E se volessimo altro? Dovremmo tradire quelle cose per altre cose (uff, che brutta parola). Eccolo qui il tradimento. Lasciamo il noto per l’ignoto. Giusto o sbagliato che sia, questo ci porta ad un cambiamento nel nostro equilibrio. É vero che “&lt;a href="http://blogloaded.blogspot.com/2007/09/lentamente-muore-chi-diventa-schiavo.html"&gt;Lentamente muore&lt;/a&gt; chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi…”&lt;span style="font-family:arial;"&gt;  &lt;/span&gt;come recita Marquez? Forse sì. E allora cambiamo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Durante il mio viaggio ho abbandonato indumenti, vecchi vestiti ai quali ero affezionato. Erano logori, ma avevo un ricordo associato ad ognuno di loro. Ora che li ho abbandonati è per caso svanito anche il ricordo? No. Però a me piace (anzi, a dire il vero non mi piace più tanto…) associare il ricordo – concetto astratto per sua natura - ad un oggetto – tangibile, concreto per sua natura. Lasciando i vecchi vestiti ne ho presi di nuovi. Altre emozioni, altri ricordi. Ed ecco che, magicamente, la giostra riprende a girare…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-9061226562365128649?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/9061226562365128649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=9061226562365128649' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/9061226562365128649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/9061226562365128649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/12/tradimenti-necessari.html' title='Tradimenti necessari'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R3Nx6AGcgII/AAAAAAAAAxM/yaFdUnJd9tA/s72-c/dscn6010.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8855205528979860301</id><published>2007-12-15T15:24:00.000+01:00</published><updated>2007-12-15T15:32:37.246+01:00</updated><title type='text'>Il Pianeta solitario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R2PksAGcgGI/AAAAAAAAAwc/L2ExkdyzX98/s1600-h/dscn6323.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 124px; height: 97px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R2PksAGcgGI/AAAAAAAAAwc/L2ExkdyzX98/s320/dscn6323.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144206643979649122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Ho pensato che sarebbe una cosa bella studiare bene le guide prima di partire per un viaggio che ti porterà a visitare luoghi sconosciuti. Non voglio dire di fare quello che la guida dice. Al contrario. sarebbe opportuno NON fare quello che la guida dice e fare quello che la guida NON dice. É stato imbarazzante, per esempio, ritrovarsi ad Hoi An, nel cuore del Vietnam e, con in testa l’itinerario proposto dalla Lonely, incrociare un gruppo di italiani (per fortuna rarissimi in Vietnam) e sentire una voce che diceva “Ecco, la guida dice di iniziare il tour proprio da qui”. Che tristezza. A Saigon sai che se vai verso Pham Ngu Lao, ci troverai tutti i backpackers con in mano la Lonely. A De Tham puoi acquistare per 4 dollari le solite guide fotocopiate di tutto il continente. Anche i viaggi finiscono per essere degli omogeneizzati, figli di quella parola che tanto temiamo ma che oramai ci entrata dentro e ci fa fare tutti le stesse cose.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; Sarebbe bello se ogni viaggiatore avesse a disposizione le riflessioni, i pensieri, le esperienze di altri viaggiatori, ma randomly, senza un riferimento. Magari basterebbe usare con coscienza lo strumento &lt;span style="font-style: italic;"&gt;informazione&lt;/span&gt;. Consiglio che, naturalmente, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;vale anche - e soprattutto - nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vita&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8855205528979860301?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8855205528979860301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8855205528979860301' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8855205528979860301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8855205528979860301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/12/il-pianeta-solitario.html' title='Il Pianeta solitario'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R2PksAGcgGI/AAAAAAAAAwc/L2ExkdyzX98/s72-c/dscn6323.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-76347244606129174</id><published>2007-11-30T18:02:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T20:51:09.716+01:00</updated><title type='text'>Su quale sponda la felicità?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R1BGawPgA5I/AAAAAAAAAvc/EZ2Dhce62nA/s1600-R/DSCN5981bismini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 131px; height: 98px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R1BGawPgA5I/AAAAAAAAAvc/OpvEaTJbHkY/s320/DSCN5981bismini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138684600270193554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Cerchi l’America e scopri le Indie. Ti aspetti il &lt;a href="http://blogloaded.blogspot.com/2007/10/vietnam-vietnam-ho-in-mente-questa.html"&gt;Vietnam&lt;/a&gt; e invece trovi il Laos. Nell’ottica di “&lt;a href="http://blogloaded.blogspot.com/2007/11/attendere-linatteso.html"&gt;attendere l’inatteso&lt;/a&gt;” direi che ci sta tutta, ed è un piacere accorgersi, che, al di là del Mekong, esiste un luogo che non è un posto ma uno stato d’animo: il Laos.&lt;br /&gt;Tra i paese visitati è sicuramente questo che maggiormente mi ha colpito. Bambini che salutano con la manina il nostro minibus anni ’50 che corre lungo le tortuose e polverose strade degli altipiani, donne che stendono i panni appena lavati alla fontanella, uomini che si caricano il pesante bilanciere in spalla e portano alla capanna la legna per il fuoco. Ovunque sorrisi. Ma perché dovrebbe sorridere questo popolo con cui il fato è stato avaro – o forse sono proprio stati i Laotiani a negarsi il famigerato &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;progresso&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; – e in tal caso ancora maggiore sarebbe la mia stima nei loro confronti? Pare infatti che l’omaggio di un paese occidentale (l’Australia, la cui amministrazione ha pensato bene di regalare al Laos il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thai-Lao_Friendship_Bridge"&gt;Friendship Bridge&lt;/a&gt; – unico ponte ad unire Thailandia e Laos attraverso il Mekong, almeno fino a qualche mese fa) non fosse affatto gradito ai locali. Tale opera civile aveva lo scopo non tanto di avvicinare la piccola Repubblica Popolare Democratica al mondo, quanto quello di avvicinare il mondo al &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Laos"&gt;Laos&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;, che in effetti di quel enorme varco verso la presunta &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;ricchezza economica&lt;/i&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;avrebbe volentieri fatto a meno. Forse è meglio lasciare parlare le immagini…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-d181b0628de172d2" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v18.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd181b0628de172d2%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331506198%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7DC3FD3A18F442B0AA8F52D2FD4358D5819F81A4.81144782F088D97871436ED83F02056616377D09%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd181b0628de172d2%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DJFgBzTt2iJXsQrXKgu3RTSuO7U0&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v18.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd181b0628de172d2%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331506198%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7DC3FD3A18F442B0AA8F52D2FD4358D5819F81A4.81144782F088D97871436ED83F02056616377D09%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd181b0628de172d2%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DJFgBzTt2iJXsQrXKgu3RTSuO7U0&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-76347244606129174?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=d181b0628de172d2&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/76347244606129174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=76347244606129174' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/76347244606129174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/76347244606129174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/11/su-quale-sponda-la-felicit.html' title='Su quale sponda la felicità?'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/R1BGawPgA5I/AAAAAAAAAvc/OpvEaTJbHkY/s72-c/DSCN5981bismini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-2141467132083606962</id><published>2007-11-15T13:48:00.000+01:00</published><updated>2007-11-15T16:59:13.146+01:00</updated><title type='text'>Attendere l'inatteso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RzxDYAPf-uI/AAAAAAAAAcE/H1YgtnZxrZI/s1600-h/DSCN6590mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 122px; height: 92px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RzxDYAPf-uI/AAAAAAAAAcE/H1YgtnZxrZI/s320/DSCN6590mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133051754956454626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Il mio passaporto, intonso fino all'arrivo del visto per il Vietnam di due mesi fa, è ora un bellissmo patchwork di firme e timbri colorati, così come si vede nella foto. Quel passaporto, passato tra le mani di tante persone in divisa, è ora di nuovo "al sicuro" tra le mie, in Europa.&lt;br /&gt;Immagini nella testa, tante. Pensieri, tanti. Ordine, poco. Qualche lume, però, sì. Ho trovato risposte a domande che non mi ero finora posto e non ho trovato risposte a quelle che mi ero fatto. Il che, per me, è davvero un successo.&lt;br /&gt;"Tradimenti necessari". Ho in mente questa bella espressione, ripresa da un blog amico. Ai "Tradimenti necessari" pensavo di dedicare un apposto spazio tra queste righe, prima o poi. Il rientro mi impone una non richiesta esigenza di ordine, di to-do list, di organizzazione, come se fosse impossibile, al mondo d'oggi (anzi, mi verrebbe da dire "al mondo occidentale d'oggi") fare qualcosa che non sia pianificato e previsto. Invece mi attira l' attendere l' inatteso, ma probabilmente non sono ancora pronto. O forse sì...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-2141467132083606962?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/2141467132083606962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=2141467132083606962' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2141467132083606962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2141467132083606962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/11/attendere-linatteso.html' title='Attendere l&apos;inatteso'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RzxDYAPf-uI/AAAAAAAAAcE/H1YgtnZxrZI/s72-c/DSCN6590mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8408414248849742955</id><published>2007-10-11T15:06:00.000+02:00</published><updated>2007-10-11T15:18:59.942+02:00</updated><title type='text'>Let the show begin</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rw4g_8WKp8I/AAAAAAAAAb8/nocx-DAnQPo/s1600-h/bethgib05.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 119px; height: 140px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rw4g_8WKp8I/AAAAAAAAAb8/nocx-DAnQPo/s320/bethgib05.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120066109269780418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per puro caso decisi pochissimi giorni fa di inserire nel lettore cd dell’auto con la quale – sopraggiunto l’autunno – mi reco al lavoro, il cd di Beth Gibbons and Rustin Man. L’interesse iniziale per tale album fu esclusivamente frutto del collegamento Beth Gibbons-Portishead, e tutto ciò che ne deriva: Bristol, Massive Attack, Tricky e compagnia bella. Mi rendo conto che forse la sinapsi che collega tali delicati ed autonomi argomenti meriterebbe una discussione apposita, ma tant’è. Bhè tale cd fu presto inserito nella custodia e abbastanza rapidamente dimenticato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ebbene – dicevo - proprio ieri lo inserii nell’apposita fessura e mai come in questo episodio trovai un sincronismo tra la sensibilità dell’album ed il mio stato d’animo di viaggiatore in procinto di partire, inteso nel suo più ampio significato possibile. La traccia numero tre si intitola Show ed è spesso stata usata come ouverture per concerti, spettacoli ed eventi di varia entità e portata. É la musica ideale che accompagnerà la mia partenza, un delicato e sensibile auspicio per uno spettacolo che sta per iniziare, e del quale non conosco il programma nè tantomeno il finale…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;É il mio modo per salutare...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;And now, let the show begin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8408414248849742955?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8408414248849742955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8408414248849742955' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8408414248849742955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8408414248849742955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/10/let-show-begin.html' title='Let the show begin'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rw4g_8WKp8I/AAAAAAAAAb8/nocx-DAnQPo/s72-c/bethgib05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-4533647162682339539</id><published>2007-10-01T13:49:00.000+02:00</published><updated>2007-10-01T13:57:35.628+02:00</updated><title type='text'>Vietnam</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RwDfKcWKp7I/AAAAAAAAAb0/Og0C7fJFDWc/s1600-h/DAD+Hue+working+in+the+rice+field2_b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 92px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RwDfKcWKp7I/AAAAAAAAAb0/Og0C7fJFDWc/s320/DAD+Hue+working+in+the+rice+field2_b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5116334547193735090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RwDd3sWKp6I/AAAAAAAAAbo/IvlgGNHV6Cw/s1600-h/DAD+Hue+working+in+the+rice+field2_b.jpg"&gt;  &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Vietnam Vietnam ho in mente questa parola Vietnam Vietnam non riesco a non pensarci Vietnam Vietnam. Ormai è chiaro che il paese che meglio vorrò vistare nel mio pellegrinaggio in Indocina sarà proprio lui. Una storia affascinante, in continua lotta per l'indipendenza, contro i Cinesi, i Giapponesi, i Francesi, gli Americani... Un futuro radioso (è il paese con il più alto tasso di crescita economica dell'area), dove socialismo e libero mercato vanno a braccetto in una sorta di imitazione della Cina (per una volta non sono i Cinesi a copiare...) Un popolo gentile, discreto, che però non hai mai abbassato la testa contro nessuno. Sarò ad Hanoi, capitale del Paese e dell'allora Vietnam del nord, guidato per anni da Ho Chi Minh, eroe nazionale, che non è vissuto abbastanza per vedere il Paese unito. Fino a Saigon, ribattezzata Ho Chi Minh City dopo che, nel 1975, il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) riconquistò la città. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le letture di Oriana Fallaci (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Niente e così sia&lt;/span&gt;, diario del primo anno in Vietnam da inviata - bellissimo romanzo) e di Tiziano Terzani (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pelle di Leopardo&lt;/span&gt;, altro delicato resoconto dell' ultima guerra) sono state essenziali per alimentare la curiosità nei confronti di un paese e di un popolo dalle enormi ricchezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-4533647162682339539?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/4533647162682339539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=4533647162682339539' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4533647162682339539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4533647162682339539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/10/vietnam-vietnam-ho-in-mente-questa.html' title='Vietnam'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RwDfKcWKp7I/AAAAAAAAAb0/Og0C7fJFDWc/s72-c/DAD+Hue+working+in+the+rice+field2_b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-5761919193793661874</id><published>2007-09-22T21:17:00.001+02:00</published><updated>2007-09-22T21:27:37.618+02:00</updated><title type='text'>Lentamente</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RvVqhMWKp3I/AAAAAAAAAbQ/iLpWZJwpLlM/s1600-h/DSCN5421mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 134px; height: 100px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RvVqhMWKp3I/AAAAAAAAAbQ/iLpWZJwpLlM/s320/DSCN5421mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113110070431491954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Lentamente muore&lt;br /&gt;chi diventa schiavo dell'abitudine,&lt;br /&gt;ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,&lt;br /&gt;chi non cambia la marcia,&lt;br /&gt;chi non rischia e cambia colore dei vestiti,&lt;br /&gt;chi non parla a chi non conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muore lentamente chi evita una passione,&lt;br /&gt;chi preferisce il nero su bianco&lt;br /&gt;e i puntini sulle "i"&lt;br /&gt;piuttosto che un insieme di emozioni,&lt;br /&gt;proprio quelle&lt;br /&gt;che fanno brillare gli occhi,&lt;br /&gt;quelle che fanno&lt;br /&gt;di uno sbadiglio un sorriso,&lt;br /&gt;quelle che fanno battere il cuore&lt;br /&gt;davanti all'errore e ai sentimenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Lentamente muore&lt;br /&gt;chi non capovolge il tavolo,&lt;br /&gt;chi e' infelice sul lavoro,&lt;br /&gt;chi non rischia la certezza&lt;br /&gt;per l'incertezza per inseguire un sogno,&lt;br /&gt;chi non si permette&lt;br /&gt;almeno una volta nella vita&lt;br /&gt;di fuggire ai consigli sensati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentamente muore chi non viaggia,&lt;br /&gt;chi non legge,&lt;br /&gt;chi non ascolta musica,&lt;br /&gt;chi non trova grazia in se stesso.&lt;br /&gt;Muore lentamente&lt;br /&gt;chi distrugge l'amor proprio,&lt;br /&gt;chi non si lascia aiutare;&lt;br /&gt;chi passa i giorni a lamentarsi&lt;br /&gt;della propria sfortuna o&lt;br /&gt;della pioggia incessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentamente muore&lt;br /&gt;chi abbandona un progetto&lt;br /&gt;prima di iniziarlo,&lt;br /&gt;chi non fa domande&lt;br /&gt;sugli argomenti che non conosce,&lt;br /&gt;chi non risponde&lt;br /&gt;quando gli chiedono&lt;br /&gt;qualcosa che conosce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Evitiamo la morte a piccole dosi,&lt;br /&gt;ricordando sempre che essere vivo&lt;br /&gt;richiede uno sforzo&lt;br /&gt;di gran lunga maggiore&lt;br /&gt;del semplice fatto di respirare.&lt;br /&gt;Soltanto l'ardente pazienza porterà&lt;br /&gt;al raggiungimento&lt;br /&gt;di una splendida felicita'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="arial" style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-5761919193793661874?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/5761919193793661874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=5761919193793661874' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/5761919193793661874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/5761919193793661874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/09/lentamente-muore-chi-diventa-schiavo.html' title='Lentamente'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RvVqhMWKp3I/AAAAAAAAAbQ/iLpWZJwpLlM/s72-c/DSCN5421mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8796593292899604331</id><published>2007-09-13T11:13:00.000+02:00</published><updated>2007-09-13T12:46:56.640+02:00</updated><title type='text'>Ebbene...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RukAnHAAmdI/AAAAAAAAAbI/qSYbQ_r4F1I/s1600-h/DSCN4998mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px; height: 89px;" src="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RukAnHAAmdI/AAAAAAAAAbI/qSYbQ_r4F1I/s320/DSCN4998mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109615924122524114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Ho deciso. Parto. Sì vado via. No non cambio idea. Parto. No. Non fare quella faccia. Ho detto che lo faccio. E lo faccio. Parto. Un mese. Tra ottobre e novembre. Indocina. ThailandiaLaosCambogiaVietnam, basically. No agencies, just backpacking. Come dici? Il lavoro? L'ho detto tre mesi fa. Alla naturale richiesta di chiarimento, ho risposto con questa mail:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p  style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Ciao,&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-style: italic;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);" class="MsoNormal"&gt;spero che queste righe che sto per scriverti possano descrivere in una maniera più esauriente - di quanto non possa essere un breve dialogo - la mia scelta di cogliere una opportunità e di saltare su un treno che difficilmente mi passerà vicino in futuro. Mi rendo conto che la mia decisione possa apparire - forse -inopportuna nei modi quanto nei tempi, so bene che questo autunno sarà una stagione calda per i pc della tua società. Tuttavia credo che qualsiasi decisione sia quella giusta, se chi la prende lo fa con coscienza e convinzione. Io non credo di essere un “in-cosciente”, anzi ho sempre pensato di avere un rapporto fin troppo razionale con la realtà e questo talvolta mi ha impedito di seguire i miei desideri fino in fondo. Mantenere la lucidità quel tanto che basta per non lasciarsi andare ad un impulso emotivo a volte può comportare la aprioristica esclusione di una emozione,e questo è tanto più vero quanto più l'educazione ti porta ad agire in quel modo mentre tu tuttavia continui a percepire dentro di te bisogni non soddisfatti e forse anche sistematicamente ignorati. E nemmeno ritengo di non essere sufficiente convinto, se è vero che reputo questo bisogno prioritario rispetto a ciò che comunemente si ritene debba esserlo. La sottile differenza che passa tra quello di cui ho bisogno e quello che voglio evidenzia, in me, una esigenza di pulizia interiore. Amo la seguente frase e la voglio condividere con te,XXX, ora: “Il vero viaggio consiste non nel vedere nuovi luoghi, ma nel vedere con nuovi occhi”. [...]. Certo, può anche darsi che il mio viaggio non mi porti a raggiungere lo scopo. Però credo che valga la pena provare, e lottare per un principio nel quale si crede. Vado per provare con mano e per vedere con i miei occhi che cosa sia la povertà, per capire cosa significhi non avere di che sfamare i propri figli, per scoprire dove si trova la bellezza delle cose. E tornerò con un bagaglio umano senza prezzo.[...] &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);" class="MsoNormal"&gt;Con stima, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);" class="MsoNormal"&gt;Loaded"&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102); font-style: italic;font-family:arial;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8796593292899604331?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8796593292899604331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8796593292899604331' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8796593292899604331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8796593292899604331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/09/ho-deciso.html' title='Ebbene...'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RukAnHAAmdI/AAAAAAAAAbI/qSYbQ_r4F1I/s72-c/DSCN4998mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-6234838235495868008</id><published>2007-08-31T22:36:00.000+02:00</published><updated>2007-09-03T12:51:59.593+02:00</updated><title type='text'>Ritorno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rth-vlNGsmI/AAAAAAAAAao/AX7RPa95jMg/s1600-h/DSCN3918.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 123px; height: 92px;" src="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rth-vlNGsmI/AAAAAAAAAao/AX7RPa95jMg/s200/DSCN3918.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104969533530485346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Il ritorno dalle ferie comporta la consapevolezza del tempo chefugge. Giusto pochi giorni fa eri distante centinaia - magari migliaia- di chilometri, magari a bordo di una barca, magari all' àncora in un'isola della Grecia... ed ora forse sei qui, seduto da solo nel tuo ufficio, davanti al tuo pc, lo sciabordio dell' acqua sullo scafo e il rumore del vento tra gli alberi è stato sostiuito dal ronzio della ventola del pc e da quello del condizionatore...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Prima di partire ho caricato per bene il mio i-pod, con la buona intenzione di ascoltare anche quegli album che - diciamola tutta - non è che ti facciano impazzire, ma dato che ce li hai, ecco, forse magari in vacanza ti viene voglia di ascoltarli, per riuscire a cogliere quelle sfumature che altrimenti perdi, per poterlo insomma apprezzare di più...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Macchè.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Io andavo in loop con i Killers - in particolare bazzicavo tra Mr Brightside e Everything Will Be Alright - con i Fischerspooner e i Dntel, e finivo sempre che mi addormentavo nella mia cabina con le cuffie nelle orecchie e il relativo filo tutto sbavato...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-6234838235495868008?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/6234838235495868008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=6234838235495868008' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6234838235495868008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6234838235495868008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/08/ritorno.html' title='Ritorno'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rth-vlNGsmI/AAAAAAAAAao/AX7RPa95jMg/s72-c/DSCN3918.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-7175673411052852403</id><published>2007-08-14T12:06:00.001+02:00</published><updated>2007-08-14T12:22:12.719+02:00</updated><title type='text'>Partenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RsGCCFqB4gI/AAAAAAAAAZw/Xw9SqMYpu50/s1600-h/CIMG0696mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 143px; height: 92px;" src="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RsGCCFqB4gI/AAAAAAAAAZw/Xw9SqMYpu50/s320/CIMG0696mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098499225549922818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Una partenza è sempre una partenza e quando qualcuno che abbiamo vicino parte vorremo andare anche noi. Soprattutto se chi parte lo fa per farsi &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://fastnet.rorc.org/"&gt;6 giorni di mare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; in tempesta, dalla Manica all'Irlanda e ritorno, in un solo botto, tutto d'un fiato. E perchè poi? Per la gloria, per il curriculum? Giammai. Lo si fa perchè si cerca. Si cerca qualcosa, qualcuno, non sai bene cosa ma ti rendo conto di stare cercando. La stessa cosa che potresti fare nella tua stanza, mentre con la mente viaggi ascoltando una canzone, oppure leggendo un libro e immedesimandoti nei personaggi. Si soffre, in mare, si vomita anche l'anima, a volte, il mare sa essere inclemente. Potresti anche odiarlo, il mare, perfino tu che ci navighi fin da bambino. E in momenti come quello davvero solo Dio sa quanto l'ho odiato. Però andare per mare è, oggi, ancora l'unico modo per viaggiare davvero, per andare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;davvero&lt;/span&gt; dove vuoi, senza wizard che ti indicano la strada. Sembra strano ma se sei bravo, oggi riesci ancora a navigare con lo spirito dei nostri antenati. Hai davanti a te solo acqua, scegli tu dove andare. Hai infinte rotte da percorrere, infiniti venti da sfruttare, infiniti porti dove rifiugiarti quando il mare monta. Per me è la metafora perfetta della vita: hai davanti il tuo sterminato mare, scegli tu che vita vuoi vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-7175673411052852403?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/7175673411052852403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=7175673411052852403' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7175673411052852403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7175673411052852403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/08/partenza.html' title='Partenza'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RsGCCFqB4gI/AAAAAAAAAZw/Xw9SqMYpu50/s72-c/CIMG0696mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-4881117542161804962</id><published>2007-08-10T12:18:00.001+02:00</published><updated>2007-08-10T12:40:27.334+02:00</updated><title type='text'>The Brit way</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rrw7o1qB4fI/AAAAAAAAAZo/3SCtafqwUuM/s1600-h/Resize+of+CIMG0750.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 164px; height: 92px;" src="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rrw7o1qB4fI/AAAAAAAAAZo/3SCtafqwUuM/s320/Resize+of+CIMG0750.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097014451060728306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Alcune considerazioni rigorosamente alla rinfusa relative all' ultimo dei miei temporanei trasferimenti in UK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;- L'erba del vicino è sempre la più verde, soprattutto se il tuo vicino di casa si chiama Trinity College oppure King's College. Cambridge è un enorme prato sul quale spuntano come funghi quaellà università che hanno ospitato i più grandi scienziati della terra. E il prato è vero, non è sintetico, ho toccato con mano...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;-Il &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);" href="http://maps.google.co.uk/maps?ie=UTF8&amp;ll=50.720808,-1.329346&amp;amp;spn=0.805081,1.867676&amp;t=h&amp;amp;z=9&amp;om=1"&gt;Solent&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; è il luogo migliore per veleggiare. Il tratto di mare tra Portsmouth e la famosa isola di Wight è un turbinio di attività, soprattutto se hai modo di farti un giro un barca a vela durante la Cowes Week, che è la regata più antica della storia. E con 850 barche iscritte anche la più affollata del nord Europa, direi (superata solo dalla Barcolana di Trieste, ma siamo in Mediterraneo....). Tra l'altro è qui che nasce la vela nel senso che intediamo noi. Non a caso la Coppa America ha visto la sua prima edizione qui: il percorso era la circumnavigazione dell' isola di Wight.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;-Non capisco perchè si incaponiscano a tenere la sinistra anche nei percorsi pedonali all'interno della tube (con tanto di cartello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;keep left&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;), quando  poi ti mettono le scale mobili a destra...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;-Non capisco perchè si ostinino ad usare il doppio rubinetto, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;hot&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;cold...&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; mettere un miscelatore pare brutto?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;-Sono i piccoli gesti dai quali capisci la civiltà delle persone, quando tutte le cassiere ti sorridono dandoti il resto (e non mi pareva di avere nessuna macchia sulla camicia...) e quando tutti si scusano se per caso ti intralciano involontariamente il cammino.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;-Mi fa impazzire vedere - per pranzo - tutti i giovani che lavorano nella city mangiarsi uno spuntino stando seduti sul prato di uno dei numerosi parchi cittadini, in maniera molto ordniata e composta...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-4881117542161804962?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/4881117542161804962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=4881117542161804962' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4881117542161804962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/4881117542161804962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/08/brit-way.html' title='The Brit way'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rrw7o1qB4fI/AAAAAAAAAZo/3SCtafqwUuM/s72-c/Resize+of+CIMG0750.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-7460022976086182992</id><published>2007-07-16T23:07:00.000+02:00</published><updated>2007-07-16T23:38:20.919+02:00</updated><title type='text'>Caffè</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RpvesFmKeZI/AAAAAAAAAZg/nuVNv9-ExCM/s1600-h/caffe_alto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 252px; height: 103px;" src="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RpvesFmKeZI/AAAAAAAAAZg/nuVNv9-ExCM/s320/caffe_alto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087905053042964882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Ciao»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Ciao»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Allora te ne vai?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì. Vado via»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Ma tornerai?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«No, non credo»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Perché no?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Non posso spiegarti...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Perché non puoi?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Perché non posso»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Solo che non capisco... quelle lunghe telefonate...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Eh»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«A che sono servite? Guarda che bastava molto meno per raggiungere lo scopo...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì, ma non ti avrei conosciuto così come ti ho conosciuto»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Ah. Dal mio punto di vista è stata la mia rovina, allora...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«E ti porti via anche il caffé?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì. Anche il caffé»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Mi dispiace, sai, in fondo stavo bene con te»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Lo so»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Lo so ma devo andare»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Perché dici che te ne devi andare?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Perché devi sempre cercare un perché a tutto?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Lo sai, sono fatta così. É solo che in questo caso non trovo nessun perché...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Pace»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Ma vorrei capire»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«No. Non c’è niente da capire»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Allora te ne vai...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Resterai solo un ricordo...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Forse»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì. Di te mi resterà allora solo un ricordo. E una sensazione»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Che sensazione?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Non saprei dire di preciso...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Uhm»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«É una sensazione un po’ dolce e un po’ amara»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«In che senso?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Dolce perché in fondo provavo una sensazione di benessere. Una consapevolezza di me diversa, più intensa e forse più genuina»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«E amaro perché?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Amaro perché il dolce è in questo modo disperso, non utilizzato. Come raccontare una poesia ad un albero, come accarezzare l’acqua... l’albero e l’acqua non godono delle tue attenzioni....il tuo frutto d’amore non viene colto, ma lasciato alle intemperie. Alla fine appassisce. Ed è un peccato...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì, un peccato»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Dimmi una cosa, forse tu la sai...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Cosa»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Ma secondo te abbiamo dei bonus?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Cosa intendi dire?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Quante poesie posso raccontare all’albero, quante carezze posso fare all’acqua, prima che qualcuno le colga? C’è un limite massimo? Che so, posso fare solo 14 carezze e dire 26 poesie, dopodichè basta. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. Fine della storia. Se nessuno coglie le finite poesie che ci sono in te, allora ti saluto. É così? Oppure possiamo continuare a sperare?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Questo io non lo so. Questo non lo sa nessuno»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Ah. Non lo sai»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«No, nessuno lo sa»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Allora te ne vai...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«E ti porti via anche il caffé?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Sì. Anche il caffé»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Allora ciao...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;«Addio»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-7460022976086182992?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/7460022976086182992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=7460022976086182992' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7460022976086182992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7460022976086182992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/07/caff.html' title='Caffè'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RpvesFmKeZI/AAAAAAAAAZg/nuVNv9-ExCM/s72-c/caffe_alto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8591045946606875265</id><published>2007-06-28T09:11:00.000+02:00</published><updated>2007-09-14T13:30:10.285+02:00</updated><title type='text'>Capitan Bianchetti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RoNgH0wSKHI/AAAAAAAAAM4/6PnYHf1EqKA/s1600-h/_1042396.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 114px; height: 148px;" src="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RoNgH0wSKHI/AAAAAAAAAM4/6PnYHf1EqKA/s320/_1042396.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081010492140562546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;C’era un tempo in cui potevi vedere una piccola barca a vela, di nome Penelope, veleggiare placidamente al largo della costa romagnola, più precisamente tra Cervia e Cesenatico, alla mattina, molto presto. Diciamo circa 25 anni fa. Su quella barca stava un ragazzo, anzi un ragazzino, che andava a scuola. La mattina presto. Da solo. Da Cervia a Cesenatico. Lo stesso ragazzino, oramai in età da militare, si sparava, tutti i giorni, da Porto Garibaldi a Cervia, casa sua, sempre in barca. Diciamo sui 20 anni fa. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Finito il suo turno, invece di prendere l’auto come tutti gli altri marinai di leva, e correre a casa, lui metteva piede sulla sua barchetta a vela, ormeggiata in banchina. Ed era già a casa. Poi, arrivare a Cervia in realtà era un pura formalità. Qualche anno più tardi, potevi vederlo, sempre lui, magari fermo in porto – ma sempre con i piedi su un puledro del mare -&lt;/span&gt;&lt;span style="display: none;"&gt;Qqq&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;intento a fare qualcosa, e con la testa sempre altrove, su altre acque, pianificando regate oppure organizzando incontri con possibili sponsor, o ancora racimolando equipaggi improvvisati per prendere parte a qualche regatina in Adriatico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Ricordo come se fosse ieri, la volta che lo conobbi, a bordo del suo Condor dal nome “Nonsisamai”, mentre si usciva dalle dighe di Marina di Ravenna. Diciamo 18 anni fa.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Io – che ancora veleggiavo sugli Optimist – ero rimasto incuriosito dalle vele in kevlar che facevano quello strano rumore di roba solida, e tutto potevo pensare tranne che quella cosa così dura potesse essere una randa. Lui aveva 8 anni in più di me, ma aveva già accumulato miglia e miglia di mare sotto gli occhi e tra i calli delle dita. Taciturno, sembrava un animale in gabbia, tanta rabbia da scaricare, ma lucido quanto basta per sapere con determinazione il destino da assegnare alla sua vita.&lt;br /&gt;Poi lo rividi un po’ di tempo dopo. Diciamo 10 anni fa. Facevo parte di uno di quegli equipaggi improvvisati. Si partecipava ad una regata transadriatica. Capitan Bianchetti portava il Vitesse, vecchia di 10 anni, come un siluro e all’alba del giorno successivo la partenza della regata, tagliammo il traguardo abbondantemente primi. Trafficava spesso con barche vecchie, prese in prestito da amici, o – nella maggior parte dei casi – prese da amici di amici di amici, che – loro malgrado – dovevano garantire per lui. Avere una barca nuova? Manco per sogno – dove li trovo i soldi?! Gli sponsor sono duri da trovare, poi devi avere agganci sicuri, e soprattutto te li devi giocare bene. Ma Simone non scendeva a compromessi. Mai. O si fa così come dico io, altrimenti vaffanculo. Certo molti ce lo avevano mandato lui, a quel paese. Eccome. D’altro canto uno stinco di santo proprio non era. Risse nei bar, debiti insoluti…Ma un cuore grande come il Mare…e negli occhi - profondi, grandi - una determinazione mai vista in nessun altro sguardo.&lt;br /&gt;Aveva un grande sogno, Simone. Lui voleva l’Oceano. Voleva navigare, voleva perdersi tra le onde del Mare. Cercava qualcosa, qualcosa che desse un senso alla sua vita. Nel Mare, Simone cercava se stesso.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;É stato il primo marinaio italiano a partecipare e a portare a termine il &lt;a href="http://www.vendeeglobe.org/en/"&gt;Vendeè Globe&lt;/a&gt;, la Madre di tutte le regate. Parti da Les Sable D’Olonne – in Francia - &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;scendi verso l’Antartico. Ci giri attorno. E torni a Les Sable D’Olonne. Il giro del mondo. In barca a vela. Senza scalo. Tutto d’un fiato. Senza assistenza. Da solo. Diciamo in 4 mesi circa. Roba da malati di mente. Roba da malati di Mare. Roba da gente che si sente più a proprio agio in Mare che a terra. E lui si sentiva di gran lunga molto meglio in Mare che a terra…questo è fuori di discussione.&lt;br /&gt;Poi ha concluso al terzo posto l’ &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/VELUX_5_Oceans_Race"&gt;Around Alone&lt;/a&gt;  (cui aveva già preso parte anni prima, essendo, a 25 anni, il più giovane skipper mai iscritto a quella regata), sempre un giro del mondo in solitario, ma stavolta a tappe. &lt;i style=""&gt;Peanuts&lt;/i&gt;, in confronto al Vendeè. In effetti lui, con la testa, era già alla prossima edizione del Vendeè. Sembrava che la storia stesse girando al meglio. Finalmente uno sponsor serio, finalmente una barca competitiva…&lt;br /&gt;Nel frattempo ovviamente numerose altre esperienze – la regata con i carretti a vela nel deserto della Mauritania, le mini Transat, le Rimini-Corfù-Rimini, la Route du Ruhm, la &lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Solitaire_du_Figaro"&gt;Solitaire du Figarò&lt;/a&gt;, &lt;i style=""&gt;regate vere &lt;/i&gt;se capisci cosa voglio dire… tutte rigosamente seguite su internet oppure sulla Gazzetta dello Sport, aprendo sempre il giornale a ritroso dall’ultima pagina, perché le notizie più belle sono quelle che scopri in fondo, tra le previsioni del tempo.&lt;br /&gt;Il destino – o chi per lui – non gli ha nemmeno concesso l’onore delle armi - disperso tra i flutti - riservato a gente del calibro di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joshua_Slocum"&gt;Joshua Slocum&lt;/a&gt; o –più recentemente – &lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89ric_Tabarly"&gt;Eric Tabarly&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Simone se n’è&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;andato, a 35 anni, mentre era in una barca di amici - non la sua, Tiscali - nel porto di Savona. Oggi sono 4 anni dalla sua scomparsa.&lt;br /&gt;Con lui se n’è andata un po’ quella poesia e un po’ di quella speranza che ognuno di noi ha e che ognuno di noi nutre, che a volte i sogni possono davvero diventare realtà. Che un ragazzino malato di Mare può davvero, forse, farcela e arrivare a parlare a tu per tu con l’Oceano, a Lui confidando desideri, sussurrando segreti, dedicando poesie…&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sport.blog.tiscali.it/scheda/articolo/ns1042396/"&gt;Adieu&lt;/a&gt; Capitan Bianchetti. Forse non lo sai. Ma a qualcuno di noi manchi ancora molto.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8591045946606875265?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8591045946606875265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8591045946606875265' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8591045946606875265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8591045946606875265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/06/capitan-bianchetti.html' title='Capitan Bianchetti'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RoNgH0wSKHI/AAAAAAAAAM4/6PnYHf1EqKA/s72-c/_1042396.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-7126846890042135692</id><published>2007-06-22T17:48:00.000+02:00</published><updated>2007-06-22T17:59:22.144+02:00</updated><title type='text'>The chemical beat</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RnvvsmouysI/AAAAAAAAAMw/kynKgM94CY0/s1600-h/chems3zz2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 268px; height: 85px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RnvvsmouysI/AAAAAAAAAMw/kynKgM94CY0/s320/chems3zz2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078916554355034818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Il chemical beat è quello che senti dentro, all’altezza del petto, quando hai davanti due torri di altoparlanti che ti sparano dei bassi così profondi che ti tremano i peli della braccia. A differenza del &lt;a href="http://blogloaded.blogspot.com/2007/03/prendi-milano-lalcatraz-e-gli-unici.html"&gt;precedente&lt;/a&gt; concerto nel capoluogo lombardo, questa esibizione dei Chemical Brothers – 15 giugno 2007 - &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;è stato davvero uno spettacolo. Mi ero spesso chiesto che spettacolo potesse mai essere vedere due ragazzi che su un palco enorme pigiano tasti qua e là, dietro ad una consolle e davanti ad un armadio pieno di spie luccicanti di cui non disponeva neanche il Comandante Spock in Star Trek. Ebbene ora posso dire che i principali motivi sono: 1) un posto dove fanno 2 ore e mezza di chemical muzik non lo trovi con facilità 2) un posto dove ci sono 5000 persone che ballano tutte quante come in una colossale discoteca all’aperto è per me una novità 3) i pirotecnici e folkloristici movies che scorrevano sullo schermo gigante alle spalle del brit-duo avevano un effetto ipnotico che non ho avuto bisogno di altro per stordirmi… 4) non so cosa scrivere al punto 4.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;E poco importa se durante la giornata un temporale aveva fatto sì che il prato dell’ Idroscalo fosse quasi un pantano, tanto che dopo 10 minuti di salti smodati,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sulle scarpe si fosse incollato tanto fango che i piedi mi pesavano 5 chili più del normale…. a me bastava guardare quei due sul palco – che per me erano Alex e Franz d’oltre manica…davvero sembravano loro! – per sorridere e ricominciare a muovere l’anca e tutto quello che c’è attaccato. A tratti facevo fatica a vederli, a dire il vero… le basse frequenze mi entravano dentro e facevano andare in risonanza le mie retine, per cui vedevo tutto come se fossi stato preso da un delirium tremens… altro che storie, la nuova droga si chiama subwoofer.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Comunque. La cosa che mi colpito più di tutte è stata di sicuro questa: alla fine del concerto sul maxi schermo appare una scritta che dice LOVE IS ALL.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Ora.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;In condizioni normali avrei pensato, oh che carini, l’amore è tutto, sissì, è vero, chebbello, bravi bravi bravi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Ma.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Io non sono in condizioni normali. Ora. Per cui quella frase l’ho metabolizzata. La parola amore è sul maxischermo. L’amore è sul palco. L’amore è in quelle scarpe appesantite dal fango l’amore è la musica elettronica l’amore è il cielo stellato di quella e di una qualsiasi altra serata. L’amore è tutto. Ed è dappertutto. Solo che a volte non si vede, si traveste, si camuffa, si prende gioco di noi. In realtà c’è, è lì che ci guarda, ci osserva. Poi a volte si fa avanti, a volte no, certe volte a te sembra un’ altra cosa, ma in realtà è lui. Sembra che non lo vogliamo, ma ne abbiamo bisogno, lo evitiamo, spesso, ma ne siamo dipendenti. Serve, funziona, si sta meglio, anche se a volte sembra che faccia male.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Ma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div face="arial" style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div face="arial" style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div face="arial" style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div face="arial" style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div face="arial" style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;C’è qualcuno che sa dirmi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cos’è&lt;/span&gt;? Non chiedo tanto... solo che qualcuno mi si avvicini e me lo spieghi...che mi faccia degli esempi... che mi faccia capire l’effetto che ha, anche se so già che è impossibile. Eppure basterebbe così poco…. basterebbe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lasciarsi prendere&lt;/span&gt;. Ma questa è un’altra storia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-7126846890042135692?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/7126846890042135692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=7126846890042135692' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7126846890042135692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/7126846890042135692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/06/chemical-beat.html' title='The chemical beat'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RnvvsmouysI/AAAAAAAAAMw/kynKgM94CY0/s72-c/chems3zz2.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-6264093766699405228</id><published>2007-06-01T17:27:00.000+02:00</published><updated>2007-06-01T17:32:23.829+02:00</updated><title type='text'>VLC</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RmA7igmZgOI/AAAAAAAAAMI/i4kJP0oL8pk/s1600-h/VLC29.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 122px; height: 91px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RmA7igmZgOI/AAAAAAAAAMI/i4kJP0oL8pk/s320/VLC29.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071118644471759074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dicono che maggio sia il mese migliore per viaggiare, ma la verità è che ogni luogo che visiti per la prima volta ha il suo bel fascino. La città spagnola per esempio mi avrebbe fatto impazzire anche ad novembre, quando verso le 18.00 i mercanti di porcellane di Plaza de la Reina iniziano a sparecchiare i loro banchetti fatti di piatti e vassoi e oliere e mestoli e bicchieri per tornare a spingere il carretto. E che dire invece di agosto, quando gli studenti si radunano sotto le ampie volte bianche e fresche della &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.cac.es/home?languageId=1"&gt;Ciudad de las Artes y las Ciencas&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, magari con i piedi ammollo nelle basse piscine, il tutto frutto dell’estro della matita di un &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://www.calatrava.com/main.htm"&gt;Calatrava&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, nome che si addice forse più ad un ingegnere che ad un artista. E invece Valencia mi ha fatto impazzire a maggio, quando le strade del centro si colorano di verde e di arancio a causa degli alberi e dei loro frutti, che magicamente riescono a brillare in un ambiente così innaturalmente antropizzato. Quando , arrivato alla fine della Avenida del Puerto ad una certa ora ti volti e vedi il sole che una precisione giapponese si va a infilare tra le due sponde del viale creando un gioco di luci e ombre e volumi degno di un Caravaggio. Quando gli equipaggi delle quattro barche sfidanti rimaste della Luis Vuitton Cup (lasciapassare per sfidare Alinghi nella Coppa America) rientrano alle loro basi con il sale sulle labbra pensando che il mare qui è salato ma che tuttavia la vita senza sale non è la stessa cosa. Quando la sera ha il profumo d’estate e la mattina profuma di sole già alto e ti svegli senza dover necessariamente pensare a qualcosa. Quando in metropolitana vedi i giovani che vanno verso il mare con i loro zaini, e scorgi un ragazzo che bacia le labbra di una ragazza nell’ultima fila e vedi lei che subito abbassa lo sguardo con imbarazzo e desiderio, lo capisci dai suoi occhi. Quando prendi una bici e percorri tutto il parco ricavato dall’alveo del fiume che passava per la città.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;Inoltre mi ha fatto impazzire a maggio, quando avrei dovuto assaggiare la paella valenciana e invece me ne sono dimenticato, quando avrei dovuto vedere almeno la bacheca dove viene custodita la Coppa America e invece me ne sono scordato (tra l’altro passandoci di fianco più volte al giorno, mentre deambulavo nel porto)… &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://picasaweb.google.it/Scarvix/VLC"&gt;Foto&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-6264093766699405228?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/6264093766699405228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=6264093766699405228' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6264093766699405228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6264093766699405228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/06/vlc.html' title='VLC'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RmA7igmZgOI/AAAAAAAAAMI/i4kJP0oL8pk/s72-c/VLC29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8139094664962216659</id><published>2007-05-27T12:28:00.000+02:00</published><updated>2007-05-28T09:38:41.795+02:00</updated><title type='text'>Slava</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RlldxQmZfdI/AAAAAAAAAF4/sFKUQhntWzo/s1600-h/_42855015_wall_ap203.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 91px; height: 131px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RlldxQmZfdI/AAAAAAAAAF4/sFKUQhntWzo/s320/_42855015_wall_ap203.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069185956433198546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Mstislav si avvicina con passo incerto. Fa fatica è chiaro, si vede. Cammina a stento, tiene una sedia in mano, anzi si può dire che quasi la trascina. Una volta arrivato appoggia la sedia per terra. Con calma. Si ferma un attimo per riprendersi. Si appoggia con le mani sullo schinale. Respira. Poi si volta e si allontana. La gente lo segue con lo sguardo. Poi guardano tutti la sedia. Mstislav si perde tra la folla, ma poi riappare. Questa volta trascina una grande custodia nera. Ha una stringa delle scarpe slacciata, Mstislav. Si siede sulla sedia, la grande custodia nera ora è appoggiata per terra di fianco a lui. Prende un respiro. Si china apre la custodia e ne tira fuori un violoncello di ebano mai visto prima. Prende l’archetto. Richiude la custodia con un piede. La gente si avvicina, da dietro spingono. Si sentono le voci degli altri in lontananza, qualcuno canta, qualcuno ride, qualcuno lancia dei fuochi artificiali. Mstislav si concentra, appoggia il manico sulla spalla sinistra, alza in mento due o tre volte per trovare la posizione più comoda. mano sinistra sui tasti, braccio destro che fa un giro largo per avvicinarsi allo strumento e appoggiare l’archetto alle corde. Immobile con l’archetto sulle corde, Mstislav pensa. Mstislav sogna. Mstislav corre come correrebbe un bambino in un campo di grano alla fine dell'inverno. La gente trattiene il fiato. Poi inizia. Bach. Bach resuscita in questo preciso istante e risorge dalle corde del violoncello suonato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mstislav_Rostropovich"&gt;Mstislav “Slava” Rostropovic&lt;/a&gt;. Crome si susseguono a ritmo cadenzato, gighe e fughe agitano il braccio destro di Mstislav e le dita della mano sinistra di Mstislav. É un segno di libertà. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;É &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; un segno di pace. Bach ambasciatore di uguaglianza. L’ undici novembre 1989 il più grande violoncellista dei nostri tempi suonava Bach davanti al muro di Berlino, che stava per essere abbattuto sotto le sue note. Гудби, Slava.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8139094664962216659?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8139094664962216659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8139094664962216659' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8139094664962216659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8139094664962216659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/05/slava.html' title='Slava'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RlldxQmZfdI/AAAAAAAAAF4/sFKUQhntWzo/s72-c/_42855015_wall_ap203.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-6419326140354544315</id><published>2007-05-07T23:02:00.000+02:00</published><updated>2007-05-07T23:10:00.775+02:00</updated><title type='text'>Occhi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rj-UKiyiTdI/AAAAAAAAADE/P6LbD5GCG4E/s1600-h/DSCN4974mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 192px; height: 51px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rj-UKiyiTdI/AAAAAAAAADE/P6LbD5GCG4E/s320/DSCN4974mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061927415046098386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se sei fortunato trovi posto in prima fila. Se sei fortunato. Oppure se sei sfortunato. Dipende dai punti di vista. Per qualcuno è il posto migliore che ci sia su un aereo, tanto spazio per distendere le gambe. Per altri è un via vai di gente che ti fa venire il nervoso. Gente che sosta a un metro da te prima di andare in bagno. Gente con uno strano camice che imbastisce banchetti o bancarelle improvvisate. Gente che si spara tutto il corridoio per arrivare in fondo e chiedere «Scusi a che ora arriviamo?» o altre stupidaggini del genere. Una volta mi sono beccato un passeggero entrato nel bagno con la mano sul ventre con un imbarazzo tale da liberare nell’aere qualche germe con spiccata attività anaerobica (oltre che con particolare attitudine alla diffusione) arrivando fino alle prime file. Al che, rivolgendomi verso il mio temporaneo compagno di viaggio dissi «This oughtta be english food. Italian food would smell much better…». Lui – britishman, of course - mi rispose con un sorriso imbarazzato. Comunque. Volevo dire. Se ti capita di stare in prima fila e vuoi passartela un po’.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Prova a concentrarti sulle due hostess. In particolare quando sono costrette a sedersi di fronte a te durante il decollo e durante l’atterraggio. Di solito sono una senior e una junior. L’ultima volta le mie amiche di viaggio si chiamavano Ulrike – la senior -&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;e Ana – la junior. Ana aveva i tratti somatici tipo indiani. Molto giovane, forse 20. Con un rossetto rosso fuoco decisamente fuori luogo. Un po’ sfigata, a dirla tutta, con i collant troppo grandi per lei. Ma per questo simpatica. L’altra – Ulrike – aveva l’aspetto teutonico. Occhi azzurri, bruttina, un po’ antipatica – e certo il suo nome non l’aiutava. Sedute di fronte a me la senior parlava alla junior. Ana ascoltava e annuiva. Guardava fuori e annuiva. Incrociava il mio sguardo e guardava fuori. Ulrike parlava come se si stesse rivolgendo allo specchio. Tu scegline una. Fissala negli occhi. Perchemmai dovresti guardare il quadro con la cornetta del telefono sulla parete alle loro spalle, oppure lo scaldavivande nell’angolo opposto, oppure il tastierino con 5 cifre sulla porta di accesso alla cabina di pilotaggio quando puoi divertirti giocando e guardando diritto negli occhi una persona che con ogni probabilità non rivedrai mai più? Di solito il primo incrocio di sguardi passa più o meno liscio. Ma se tu insisti e i suoi occhi sorprendono ancora una volta i tuoi, allora il gioco ha inizio. Nella maggior parte dei casi l’altra persona cercherà di fissare un punto vicino alla tua testa, in modo da dare l’impressione di accettare la sfida anche se in realtà sta solo guardando il finestrino accanto a te, per dire. Per farti capire «Guarda che ti tengo d’occhio…». Si aspetta naturalmente che tu inizi a dedicarti al libro che tieni stretto tra le mani, oppure che tu cada tra le braccia di Morfeo. E invece. Invece fai un giro dell’abitacolo fissi tre o quattro punti decisamente inutili. Guardi l’orologio con il barometro che passa da 1014 – a terra - a 780 – a diecimila metri - millibar e pensi che 230 millibar di differenza di pressione in 15 minuti non sono male. E poi, come un’ ape sul suo fiore preferito, ritorni a posarti su di lei. E allora lei non può fare altro – morsa dalla curiosità – di vedere se la stai guardando ancora. E tre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se tu avessi pietà, ora potresti anche smetterla. Se lei fosse davvero fortunata, si spegnerebbe il segnale delle cinture allacciate. E se tu fossi veramente sfigato, la hostess inizierebbe a intrattenere conversazione con il tuo vicino di posto.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-6419326140354544315?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/6419326140354544315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=6419326140354544315' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6419326140354544315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6419326140354544315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/05/occhi.html' title='Occhi'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rj-UKiyiTdI/AAAAAAAAADE/P6LbD5GCG4E/s72-c/DSCN4974mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-2546003258479659979</id><published>2007-04-26T15:36:00.001+02:00</published><updated>2007-04-26T18:17:48.076+02:00</updated><title type='text'>Una lepre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RjDP9yyiTWI/AAAAAAAAABc/zvnfqI6Tb_E/s1600-h/Stitched_002.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 363px; height: 71px;" src="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RjDP9yyiTWI/AAAAAAAAABc/zvnfqI6Tb_E/s320/Stitched_002.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057771042049772898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Ieri ho visto una lepre. Ero a passeggio con il mio cane, in collina. L’occhio mi cade sulla base di un albero, dove il robusto tronco si incontra con la terra arida e donatrice di vita. Era giù nella scarpata. Ai piedi dell’albero stava un pezzo di legno. Era di colore bruno chiaro. Sembrava rettangolare, aveva le striature più scure, alcune erano nere. Ma aveva una forma strana. Era troppo regolare. E poi che ci fa un pezzo di legno proprio lì? Bhò. Vabbè, vado avanti. Poi mi fermo. Mi dico no, non può essere un tronco. Torno indietro. Mi pare ora di scorgere una specie di orecchio lungo, ma aderente al corpo di legno. E poi una specie di roba rotonda nera, che con un po’ di immaginazione poteva essere un occhio. Immobile. Era assolutamente immobile. Ho provato a cogliere un movimento, il battito del cuore, un respiro. Niente. Il mio cane nel frattempo torna indietro e mi si avvicina scodinzolando come per dire dai andiamo, portami ancora un po’ più a monte. Il mio cane si ferma. Il mio cane capisce. Il mio cane punta gli occhi dove li stavo puntando io. Pam. In meno di un secondo la lepre fa uno scatto parte a razzo si allontana a scheggia e si dirige verso il bosco il mio cane parte anche lui come un centometrista al suo inseguimento vedo i due corpi che si allontanano da me mi rimangono impresse le zampe posteriori della lepre e le zampe posteriori del mio cane entrano nel bosco ora non si vede più né lepre né cane ma si sente il rumore di bosco rumore che capisci che sta succedendo qualcosa rumore di foglie è come poter seguire la scena capisci esattamente dove sono quei due anche se non li vedi.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Dopo un po’ il rumore torna indietro ed esce dal bosco. É il mio cane che torna con la lingua a penzoloni e con la lepre negli occhi e nella mente, chissà come se la stava immaginando, magari grondante di sangue tra i suoi denti. Mi abbasso per accogliere il mio cane. Sorrido. Gli dò una carezza sul muso. «Testina di vitello», gli dico. E sorride anche lui.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-2546003258479659979?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/2546003258479659979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=2546003258479659979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2546003258479659979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2546003258479659979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/04/una-lepre.html' title='Una lepre'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RjDP9yyiTWI/AAAAAAAAABc/zvnfqI6Tb_E/s72-c/Stitched_002.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-3913476517173067930</id><published>2007-04-19T17:37:00.000+02:00</published><updated>2007-04-23T14:44:34.512+02:00</updated><title type='text'>Scena del delitto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Riyp-Qqzp0I/AAAAAAAAABU/71bbMSP494g/s1600-h/DSCN4805mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 122px; height: 91px;" src="http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Riyp-Qqzp0I/AAAAAAAAABU/71bbMSP494g/s320/DSCN4805mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5056603368721721154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:8;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;«No davvero, non so come sia potuto succedere, mi dispiace, è avvenuto tutto così in fretta non ce ne siamo neanche accorti eravamo lì che ci divertivamo e alla fine…. ma giuro che non l’ho fatto apposta, è successo così, senza un motivo preciso, senza una ragione spiegabile, mi dispiace, davvero mi dispiace…»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;É successo venerdì sera. Dopo tanto tempo finalmente mi incontro con il mio amico &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;che non vedevo da tanto tempo. Lo raggiungo al bar, dove ha avuto il tempo di bere qualcosa nell’attesa che io mi presentassi. Mi sono presentato. Abbiamo fatto due chiacchiere, ordinato due negroni, bevuto i negroni, appoggiato i bicchieri che contenevano i negroni al banco. Eravamo entrambi raggianti, lui che mi raccontava della sua tipa nuova e io che narravo le imprese della mia auto nuova fiammante. Bella storia, ci pigliava davvero bene. Poi due vecchi amici che ne hanno passate tante insieme e che poi si ritrovano dopo mesi e mesi… ogni volta è una festa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Chessifà, si va all’osteria? Si va all’osteria. Parole a fiumi, congiunzioni a non finire, mani che gesticolano, mani che afferrano il bicchiere e mani che afferrano bottiglie e baci dati al bordo del bicchiere come alle labbra di una donna. Insomma la serata scorre come il nostro sangue nelle vene. Sostituiamo il vuoto con il pieno, ma restiamo sul rosso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;In un istante i suoi occhi si spengono e contemporaneamente le mie pupille si dilatano. Oh-oh. Ora come lo porto a casa? 110 chili di alcool da indirizzare verso la strada giusta. Vabbè proviamoci. Infilo la mia spalla sotto la sua ascella. Usciamo dall’osteria giriamo a destra anche se quello che rimane del suo cervello spinge per andare a sinistra. Arriviamo a tentoni all’auto, lo caccio dentro e parto. Ci fermiamo davanti a casa sua lo estraggo di peso dal sedile. Questo è quello che ho cercato di fare, ma invano, dato che ormai si trattava di un cadavere senza iniziativa (come tutti i cadaveri, d’altronde). Ma il cadavere si sveglia si alza e si appoggia all’auto. Fa un passo verso il cancello ma non ce la fa cade per terra e mi tira giù con lui. Lo rialzo di peso – non credevo di riuscirci… Dove sono le chiavi? Eh? Dai, dimmelo, dove sono le chiavi? So che di solito le tenete nel giardino dimmi dove sono. I suoi occhi sono puntati verso l’Alaska, però riesce a farfugliare qualcosa come “MGNA...FAN…GULO”. Ok, capito, me le devo cercare da solo. Infilo la mano in tutti i vasi del giardino ma non trovo nulla. Torno da lui e ripeto dai dove sono le chiavi dobbiamo andare a fare la nanna non vuoi fare la nanna? In un’ottica di risparmio delle risorse, stavolta più semplicemente alza il dito medio e me lo indirizza con un sorriso storto. Occhei allora decido di portarmelo a casa mia. Santamadosca. Porcadiquellapuzzola. Scenetta come da copione: lo spingo in auto arriviamo da me, lo convinco a rialzarsi, si appoggia all’auto poi fa un passo e vrom di nuovo tutteddue per terra santamadosca. Lo trascino in casa e lo butto sul mio lettone. Gli sfilo i pantaloni e lo abbandono nella stanza. Manco per idea. Si alza, sbatte di qua e di là e mi costringe a rientrare. Ora ha le mutande infilate nel collo. Lo ributto sul letto, gli intimo di dormire e chiudo la porta. See magari. Di nuovo si rialza. E allora ok, lo porto in sala e lo butto nel divano letto. Dato che proprio ci tieni ora dormi di qua. Miracolo. silenzio. Allora mi infilo io nel mio lettone. Dopo 30 minuti un suono acquoso mi fa venire un orribile presentimento. Mi alzo, vado di la e mi si presenta la scena che vedete nella foto e il rosso NON è sangue. L’unica cosa positiva è che almeno sta dormendo. Vomita dormendo. Fantastico. Vorrei poterlo fare anche io. Così almeno mi evito il disgusto. Torno a letto e cerco di dormire. Sono le 3.45. Dato che però la notte è ancora giovane, tante cose possono accadere. E infatti dopo 15 minuti la porta della mia stanza si apre, e vedo la sua sagoma in maniera molto distinta: è completamente nudo (ha solo i calzini) mi sorride e ha intenzione di infilarsi nel mio letto, probabilmente urtato dal fatto che qualcuno gli abbia imbrattato in quel modo così maleducato il letto che gli era stato assegnato. Puzza talmente che la puzza si rifiuta di seguirlo, e infatti lo precede. Gira attorno al letto e si infila sotto le coperte senza proferire parola. Ora, dovendo io scegliere tra alzarmi dal mio letto e andare a dormire in un materasso zuppo di bile&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;e invece restare nel mio letto…. bhè, la scelta è praticamente obbligata. Sul bordo del letto, come Eta Beta sul pomello, mi addormento…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;no so="" come="" sia="" potuto="" succedere="" avvenuto="" tutto="" in="" fretta="" ce="" ne="" siamo="" neanche="" accorti="" eravamo="" l="" ci="" divertivamo="" e="" alla="" fine="" ma="" giuro="" che="" non="" ho="" fatto="" apposta="" successo="" cos="" un="" motivo="" preciso="" senza="" una="" ragione="" spiegabile="" davvero="" mi="" dispiace=""&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Ovviamente il materasso è finito nel cassonetto la mattina successiva.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/no&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-3913476517173067930?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/3913476517173067930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=3913476517173067930' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3913476517173067930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/3913476517173067930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/04/no-davvero-non-so-come-sia-potuto.html' title='Scena del delitto'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Riyp-Qqzp0I/AAAAAAAAABU/71bbMSP494g/s72-c/DSCN4805mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8089370059597060826</id><published>2007-04-10T12:18:00.000+02:00</published><updated>2007-04-13T16:59:23.400+02:00</updated><title type='text'>Primavera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rh5YyNKIU8I/AAAAAAAAABE/PyZPzpkdWew/s1600-h/DSCN4852.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 123px; height: 92px;" src="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rh5YyNKIU8I/AAAAAAAAABE/PyZPzpkdWew/s320/DSCN4852.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052573451505128386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;  Tepore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Luce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sole aria. Cinguettio degli uccelli alberi che sussurrano segreti al vento gatto che si rotola al sole cane che scodinzola profumo di bucato al vento foglie colte da fremiti ombra sull’erba luce sull’erba api che si imbrattano dei semi di un pistillo legno che scricchiola topolino che si desta futuri fiori fluttuano pupilla che si contrae nuvola in navigazione verso nord argilla si scalda insetti che copulano alito di mammifero maternità di giovane gatta uno stelo si piega aria da sud cibo in arrivo acqua sgorga da antica fonte finestra si apre fuoco discreto uomo che cammina uomo che non cammina rododendro che si schiude gladioli in fila rosa che ancora non ne vuole sapere perché fa ancora troppo freddo e io il mio dovere l’ho già fatto un mese fa tulipano che invece soffre di eiaculazione precoce e ha già fatto tutto quello che doveva fare e ora se ne torna nel suo bulbo fino a nuovo anno nuovi rami che si protendono al cielo su albero ormai stanco tortora deterge penne che abbelliscono ali che accarezzano vento che ringrazia e continua nella sua danza che&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8089370059597060826?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8089370059597060826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8089370059597060826' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8089370059597060826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8089370059597060826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/04/primavera.html' title='Primavera'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Rh5YyNKIU8I/AAAAAAAAABE/PyZPzpkdWew/s72-c/DSCN4852.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-6923132638494612253</id><published>2007-04-01T21:48:00.000+02:00</published><updated>2007-04-01T21:58:27.965+02:00</updated><title type='text'>British Beagle</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RhAOmIk7AAI/AAAAAAAAAAs/y435oqHY3e0/s1600-h/DSCN3870.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 122px; height: 91px;" src="http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RhAOmIk7AAI/AAAAAAAAAAs/y435oqHY3e0/s320/DSCN3870.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048551230582489090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;Metti che una mattina ti svegli. Ti fa male la schiena e sei stanco: hai dormito per 30 minuti, per di più steso su un pezzo di legno. É freddo, e molto umido. La testa ti gira. Poi ti accorgi che in realtà non è la testa a girarti, ma tutto ciò che c’è intorno. É buio pesto. Sono le 3.00 del mattino. Maccheccavolo, ma non me ne potevo restare tranquillo?  Ti accorgi di non avere il pigiama, eppur sei vestito pesantemente. Cerchi di alzarti, perdi l’equilibrio, ricadi sulla tavola, ti rialzi e fai presa con la mano ad una maniglia. Prendi la caffettiera, la apri, la riempi di acqua e di caffé. La piazzi sul fornelletto, la blocchi e accendi il fuoco. Ti strofini le mani e aspetti. Guardi fuori. E lo vedi. E lui è lì che ti guarda. C’è sempre stato. Ti giri verso poppa, guardi fuori e vedi il tuo amico seduto che guarda avanti. É rannicchiato. Deve avere un gran freddo. Le spalle ricurve, le gambe serrate, il collo praticamente inesistente. Coperto quasi da non riconoscerlo. Ma tu sai che lui ti ha condotto fin qua. É ora di dargli il cambio. Lo &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;" href="http://www.sail.co.nr/"&gt;scoglio&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt; è ancora  a 200 miglia. Tra un paio d’ore dovrebbe iniziare ad albeggiare. Un buon caffé caldo. É quello che ci vuole. Fa freddo. Dentro e fuori. Passerà ancora molta acqua sotto questa prua. Il vento è stabile. Filiamo a 5 nodi. Aspettaci, scoglio. Stiamo arrivando. Aspettaci, &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: arial;" href="http://www.justgiving.com/fastnet2007"&gt;vita&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-6923132638494612253?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/6923132638494612253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=6923132638494612253' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6923132638494612253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/6923132638494612253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/04/british-beagle.html' title='British Beagle'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RhAOmIk7AAI/AAAAAAAAAAs/y435oqHY3e0/s72-c/DSCN3870.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-1018325542089237608</id><published>2007-03-26T22:50:00.000+02:00</published><updated>2007-04-01T22:06:41.357+02:00</updated><title type='text'>ConcertAir</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RhAQv4k7ACI/AAAAAAAAAA8/mgDiT7PCEzs/s1600-h/DSCN3455.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 123px; height: 92px;" src="http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RhAQv4k7ACI/AAAAAAAAAA8/mgDiT7PCEzs/s320/DSCN3455.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048553597109469218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Arial;" &gt;Prendi Milano, l’Alcatraz e gli unici electronics performers d’oltralpe degni di nota. Il gruppo francese ha iniziato a suonare alle 2115 spaccate, quindi ci siamo persi le prime due canzoni, eh vabbè, pazienza. Le canzoni scorrono così come me le ricordavo da cd. Certo questo tipo di musica mal si presta ad eclatanti virtuosismi dal vivo. Si distingue, comunque, il batterista, represso, costretto a quattroquarti da primo anno di solfeggio. Insomma, il concerto stenta a decollare. Decidiamo per un negroni. Pessimo, decisamente troppo gin, imbevibile. OK, va meglio, il martinigincampari entra in circolo, i piedi iniziano a battere il tempo, gli occhietti iniziano a cogliere i dettagli. Le canzoni sono come da copione, abbastanza prevedibili… poche emozioni. Ma comunque l’atmosfera non è male. Il posto non è male, affianco a me tutti fumano e io non me ne ero neanche accorto… potenza degli impianti di aerazione. Belle le luci blu, rosa, rosse. Ecco, iniziano a darci dentro questi dannati francesi, finalmente un po’ di verve, un finale di canzone tirato…e poi… salutano il pubblico con la manina e si congedano. Dai, non fate i fenomeni, tornate fuori, si sente qualche coretto. E invece... e invece accendono le luci in sala, i tecnici iniziano a smontare l’attrezzatura e gli strumenti mentre gli addetti alla sicurezza avanzano dal palco con il nastro biancorosso da cantiere per fare sgombrare il locale. Da non crederci. Dopo 1 ora e un quarto di concerto, alle 2230 siamo già fuori dall’Alcatraz, in mezzo alla strada, io con ancora il negroni in mano (il secondo, quello che il socio mi ha passato con aria schifata). Disgustorama. Non acquisterò più il nuovo cd degli Air, anzi, me lo faccio masterizzare o peggio ancora lo prenderò alle bancarelle…. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-1018325542089237608?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/1018325542089237608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=1018325542089237608' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1018325542089237608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/1018325542089237608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/03/prendi-milano-lalcatraz-e-gli-unici.html' title='ConcertAir'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RhAQv4k7ACI/AAAAAAAAAA8/mgDiT7PCEzs/s72-c/DSCN3455.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-8525025143605236994</id><published>2007-03-22T22:42:00.000+01:00</published><updated>2007-03-23T14:44:24.697+01:00</updated><title type='text'>Iwo Jima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RgMA3GOCtlI/AAAAAAAAAAg/GQCxnBq2MXE/s1600-h/ist2_750799_vector_japanese_kanji_character_child_offspring.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 100px; height: 102px;" src="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RgMA3GOCtlI/AAAAAAAAAAg/GQCxnBq2MXE/s200/ist2_750799_vector_japanese_kanji_character_child_offspring.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044876954147403346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;É trascorso un mese buono da quando sono andato a vedere il film di Eastwood, e chissà perché ancora ci penso. Ho sempre provato diffidenza&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;- e lo faccio tutt’ora - verso film americani che trattano della guerra. Non sono affatto un cinefilo, ma forse l’unica eccezione è stata la bellissima pellicola “La sottile linea rossa” di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Thin_Red_Line_%281998_film%29"&gt;Terrence Malick&lt;/a&gt;, nella quale, comunque, risultava ancora evidente il solito difetto dei registi d’oltremare. E invece. Stavolta si parla della disperata difesa giapponese dell’isola di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iwo_Jima"&gt;Iwo Jima&lt;/a&gt; vista dagli occhi degli sconfitti – e per questo tagliati fuori dalla Storia. Il Generale Tadamichi Kuribayashi, ben consapevole dell’impossibilità di difendere l’isola contro l’imponente flotta statunitense, mostra il lato più umano dei Giapponesi, nonstante sia un abile e lucido stratega. Nel tentativo di mostrare che i sentimenti del soldato americano sono analoghi di quelli del giovane Saigo, forse Eastwood cade nella retorica . Però stupisce comunque vedere la leggerezza con la quale le due guardie stelle e strisce fanno fuori i due disertori nemici, terrorizzati dalla certezza della battaglia ormai persa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;“If our children can live safely for one more day it would be worth the one more day that we defend this island”.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:100%;" &gt;Speriamo in altri film così.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-8525025143605236994?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/8525025143605236994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=8525025143605236994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8525025143605236994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/8525025143605236994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/03/iwo-jima.html' title='Iwo Jima'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/RgMA3GOCtlI/AAAAAAAAAAg/GQCxnBq2MXE/s72-c/ist2_750799_vector_japanese_kanji_character_child_offspring.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-965759703854730831.post-2786988810082875328</id><published>2007-01-16T18:10:00.000+01:00</published><updated>2007-01-23T17:35:15.233+01:00</updated><title type='text'>1,2,3.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Ra0IsqwSzUI/AAAAAAAAAAM/vJVeCeTPbJg/s1600-h/vwork9645.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 67px; height: 86px;" src="http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Ra0IsqwSzUI/AAAAAAAAAAM/vJVeCeTPbJg/s320/vwork9645.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020678723072085314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Uno, due, tre. Prova.&lt;br /&gt;Uno, due, tre. Prova. Prova.&lt;br /&gt;Forse quest’affare funziona. Non lo so. Neanche so se riuscite a sentirmi.&lt;br /&gt;Ma se ci riuscite, ascoltate. E se state ascoltando, be’, allora quello        che avete trovato è la storia di tutto ciò che è andato storto. Questo è        il cosiddetto registratore di volo del Volo 2039. La scatola nera, come        si dice, anche se è arancione. Dentro c’è un nastro metallico, cioè la registrazione        incancellabile di quello che resta. Quella che avete trovato è la storia        di ciò che è successo.&lt;br /&gt;E proseguiamo.&lt;br /&gt;Anche se faceste scaldare questo nastro fino al calor bianco, continuerebbe        a raccontare esattamente la stessa identica storia.&lt;br /&gt;Uno, due, tre. Prova.&lt;br /&gt;Forse potrei inziare come &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Survivor_%28novel%29"&gt;Tender Branson&lt;/a&gt; (b.t.w. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;© &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chuck_Palahniuk"&gt;Chuck Palahniuk&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;, che racconta la sua storia alla cosiddetta scatola nera dell'aereo sul quale sta ancora volando, incidendo parole immortali sul nastro del registratore. Già. Parole immortali. Sarà così? Oppure tutti i pensieri intangibili si perderanno, ancora un volta, nell'etere, senza lasciare traccia? Uno, due, tre. Prova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/965759703854730831-2786988810082875328?l=blogloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogloaded.blogspot.com/feeds/2786988810082875328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=965759703854730831&amp;postID=2786988810082875328' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2786988810082875328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/965759703854730831/posts/default/2786988810082875328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogloaded.blogspot.com/2007/01/123.html' title='1,2,3.'/><author><name>.loaded.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03095295210439709645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://1.bp.blogspot.com/_DcyUE8RCCzo/SNfjZsRJGgI/AAAAAAAABPU/9EwXWozNv1c/s1600-R/artwork_images_423794977_243153_jill-greenberg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_DcyUE8RCCzo/Ra0IsqwSzUI/AAAAAAAAAAM/vJVeCeTPbJg/s72-c/vwork9645.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
